martedì 11 novembre 2008

IL MIO PRIMO LIBRO PUBBLICATO!!!!!!

E' un sogno che diventa realtà un mio racconto che si trasforma in un vero e proprio libro in "carta" e ossa! :)

Solo il primo di una serie infinita spero...questo dipenderà dalla mia ispirazione e da ciò che penserà il pubblico pagante! (hahahaha! una sana risata per rilasciare la tensione e per sdrammatizzare :)...

Ecco la recensione:

Vi prego di farmi sapere cosa ne pensate se avete l'occasione di leggerlo! :)

xxx

LA MIA VITA IN UNA SCATOLA DI BISCOTTI - Eva Russo

http://www.caravaggioeditore.it

Romanzo dai toni garbati eppure modulato sulle morbide e a volte stridule note di una voce femminile che cerca il suo Io nell’aroma di ricordi lontani, ma vividi e presenti. Una scatola quale metafora della vita, un contenitore di idee e sogni, di amore e speranze, sentimenti e passioni. Cercare nella scatola per scovare qualcosa, è come immergere la mano nello specchio del tempo per vedere cosa si può trarre dal proprio riflesso. Perché – e qui sta una delle lezioni che l’autrice/narratrice impartisce – è conoscendo bene ciò che è stato, che è possibile affrontare tutto quello che è e che probabilmente sarà.


Opera vincitrice del Primo Posto Assoluto nella Collana Narratio - Concorso Adamantes 2007


ISBN 9788895437217
Autore: Eva Russo
Collana: Narratio
Genere: Narrativa.
Pagine: 47
Uscita libro: Novembre 2008


E' possibile ordinare il libro a questo indirizzo:

http://www.caravaggioeditore.it/bookshop/index.php?main_page=product_info&cPath=1&products_id=26

mercoledì 5 novembre 2008

Amore una parola tanto grande...

...eppure tanto fragile che posso schiacciarla tra le dita, come un acino d'uva!

Credevo che sarebbe stato facile cedere all'abitudine, ma non è così: il mio cuore pompa come un matto e, anche se dall'altra parte della vibrazione l'elettrocardiogramma è piatto, io non cedo.

Che innamorarsi sia veramente solo una reazione chimica che il nostro corpo innesca al fine di assicurare la riproduzione?

Io vedo colori bellissimi se apro lo scrigno del sentimento, non ci sono provette e né equazioni scritte in gesso bianco su una lavagna, in una sterile stanza di laboratorio...

Farfalle...farfalle dai colori mai visti, che danzano con grazia attorno a me. Il loro movimento crea una brezza tiepida e gentile e io mi lascio cullare.

Vedo il suo viso, gli occhi profondi di cui mi sono innamorata fin dal primo istante.
Vedo le sue labbra morbide che hanno baciato via i miei dubbi e mi hanno donato la gioia dell'oblio d'amore...anche se solo per poco.

Com'è possibile che ci siano persone che riescono a dimenticare tutto questo, a rimuovere la passione dalla propria vita...io non lo so, ma mi fa soffrire.

Ogni volta che mi rendo conto di quanto sia triste la realtà dell'"amore che si trasforma" la mia anima piange con struggenti lamenti, e duole di un dolore quasi insopportabile.

Per questo, io non cedo.

Non trasformerò mai il mio cuore in una pompa per biciclette, non lascerò che mi si faccia credere che tutto passa, tutto si trasforma, tutto marcisce, tutto si deteriora...

L'AMORE non passa, si deve rafforzare
L'AMORE non si trasforma, si colora di tinte sempre nuove
L'AMORE non marcisce se lo si tiene al caldo
L'AMORE non si deteriora se non siamo prima noi a deteriorarci...

Oggi canterò un'ode all'AMORE tutto maiuscolo, che solo la A non è abbastanza!

L'AMORE ha varcato la mia soglia
da allora la mia capanna è diventata un castello
L'AMORE mi ha incoronata Regina di Cuori così
Che io possa mozzare il capo a chi non sa amare
per sostituirlo con una nuova testa piena di dolci pensieri
L'AMORE scorre come linfa nelle mie vene e il dolore
che ne nasce è come pagare 10 Lire, per un momento di gioia che verrà.
L'AMORE? non potrei vivere senza
Amo L'AMORE ma L'AMORE chi ama?

mercoledì 22 ottobre 2008

bulimia creativa...

E'il periodo più bello dei miei ultimi 4 anni!
Soffro di una rara e gravissima malattia emotiva "Bulimia Creativa".
Da qualche mese ingurgito tonnellate di arte...e produco, produco di tutto: scritti, fotografie, disegni...provo tutti i tipi di tecniche, sono anche entrata a far parte di una compagnia teatrale e il tempo che impiego per dormire si riduce in maniera vertiginosa...

Come tutte le malattie però anche la mia "Bulimia Creativa" ha dei lati sgradevoli.

Non ho più tempo per stare accanto alla mia dolce metà, che scorna amabilmente...forse mi sento un po' in colpa o forse esagero un po ^_^" ...

soppesando i PRO e i CONTRO però, il bilancio è sempre positivo e resterà tale finché continuerò ad essere una buona (il mio meglio assoluto!) MADRE: fino ad ora non ho sottratto un solo secondo di tempo alla mia piccolina per alcuna delle mie attività. Vado alle prove mentre dorme, disegno mentre dorme o disegnamo insieme...

Per questo dico che è il periodo più bello dei miei ultimi 4 anni...da quando è nata la mia piccola Lalla, è stato un alternarsi di alti e bassi, dove lei era sempre l'unico punto scintillante nel buio. Avevo incominciato a pensare di essere dipendente dal fatto che lei esistesse e incominciavo a preoccuparmi seriamente di ciò che avrei fatto nell'età dove "la mamma diventa di troppo"...

La solitudine è una terribile malattia, e l'arte è per me la cura. Forse la mia "Bulimia Creativa" mi farà perdere il contatto con la realtà, ma ne riceverò in cambio una serenità che sognavo ormai da mesi...da anni...

Hehe...sono cicciosamente felice!



Caro lettore se vuoi dare un'occhiatina alle mie PRODUZIONI clicca qui
Grandiflora

lunedì 22 settembre 2008

Riempire i vuoti

Forse sto cercando di svuotare il mare con un cucchiaio. Il nonno, che è un saggio, mi dice sempre che qualche volta è necessario dare una botta in testa all'orgoglio e chiedere "scusa" anche quando non si è fatto nulla...ma non è come ammettere il fatto?

Ma non è questo il punto. Il punto è che non riesco ad accontentarmi e la normalità si mostra al mio sguardo come pazzia. Io ho fatto sempre del mio meglio per essere me stessa, quell'unico e inimitabile piccolo essere, ed ora dopo anni di illusione, mi accorgo che essere umana altro non è che uno stereotipo che tutti noi seguiamo, incluso la bufala di cercare di essere/sentirsi unici.

Che delusione!

Allora gioco a riempire i vuoti, scrivo per lasciare andare tutte quelle maledette sensazioni negative che mi fanno venire i crampi nel petto, dipingo per trovare i colori che imbrattano la mia anima e cerco un metodo di "amore" alternativo che non sia "buonanotte tesoro!- 'notte".

Ma riempire i vuoti ha un sacco di effetti collaterali...Primo fra questi è smaterializzazione di se stessi: a volte scivolo. Scivolo e non cerco neanche di afferrare qualcosa per fermare la discesa, mi lascio semplicemente andare. Fino ad ora c'è sempre stata qualche pietra miliare, qualche grosso masso, un iceberg, un chupa-chups, o un piatto di trippa a fermare la mia discesa e a rispedirmi al punto di partenza, ma cosa succedereà quando non si frapporrà più nulla tra me e il fondo?

magari scoprirò che quel fondo in realtà è un nuovo punto di partenza e imboccherò la porta che si apre su di un nuovo scivolo.

Forse quest'altro scivolo potrebbe scivolare all'insù....

alla faccia della gravità!

mercoledì 17 settembre 2008

il naufragar m'è dolce in questo mare...

E non per usare parole non mie.

Mi sto lasciando scivolare nella dolce consapevolezza, mascherata di ingenuità, che il destino stia scegliendo le mie vie. Mi sta mettendo alla prova. Forse sono una specie di Beta Tester per i combina casini..."non chiedere la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe"...

E stavolta le voglio usare sì parole non mie! parole di chi la vita l'ha vissuta dovendosi preoccupare di sopravvivere, parole di gente che ha visto la morte in faccia e non gli è piaciuta, parole di chi ha riconosciuto la vita, quando ne ha vista una.

Nonostante sia una casinista,un'ingrata, una traffichina disonesta, a volte bugiarda (palline piccole a scopo di bene), impulsiva, disordinata e i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e!!!! sto imparando a vedere la luce del giorno come uno splendido spettacolo, il verde dell'erba come un dono, e il volto di mia figlia, con ogni sua piccola sfumatura ed espressione come un miracolo.

Voglio dire Grazie, dimostrare un po' di gratitudine, a lui lassù per avermela mandata, e alla mia piccola per essere così fantastica...un graziettino anche al mio maritino va'! che se non l'avevo fatta con lui, magari Lalla aveva il naso storto come il mio :)

Ancora un Grazie a tutte le persone fantastiche che ho conosciuto, da quando mi sono riscoperta come artista strmpalata...siete tutti meravigliosi...

Mi sento meglio dopo aver dimostrato un po' di gratitudine per le cose belle che ho avuto, forse senza neanche meritarmele troppo.

Ora ritorno a solcare la carta con penna e matite, scrivendo e disegnando di altri universi e navigando nel mare dell'arte senza barca...fluttuando nell'oceano dei miei pensieri senza braccioli e senza meta...

xxx

lunedì 15 settembre 2008

AUSTRALIA!

Un corto:

FINALMENTE IL MIO SOGNO SI AVVERA E HO AVUTO LA MIA VISITA DALL'AUSTRALIA!

Thanks to Aussie Blond for checking me out! <3<3<3<3<3<3<3<3<3

XXXXXXX

mercoledì 10 settembre 2008

Super Punti Esperienza "Chi"

Beh, come al solito me ne stavo a gironzolare nella rete, anche perché sono agli arresti (come dire in punizione) perciò è l'unico posto dove ancora posso gironzolare, e gira che ti rigira (amore bello!) trovo questa storia dei "Super Punti Esperienza "Chi"...fantastico...come nei giochi di ruolo, quando si vincono tante battaglie, si accumulano questi punti esperienza che si possono "spendere" per migliorare qualcuna delle proprie armi o abilità.

La differenza è che questi punti sono tuoi, sì proprio tuoi, tu che stai leggendo: ogni volta che vivi una profonda esperienza spirituale, guadagni questi "punti" e se sei tanto introspettivo e autoanalitico da individuarli, hai un vero tesoro.

Vediamo...quanti punti avrò? secondo me i miei me li sono tutti spu***nati in qualcuno dei casini che hoi combinato (vecchi e recenti) quindi - solita solfa!!!! - io sto a zero...

CARATTERISTICHE PERSONAGGIO:
Nome: Eva "The Voice" Russo
Altezza: 1.60 m
capelli: colore intercambiabile attualmente rossiccio(colore di base sale e pepe)
occhi: nocciola
segni particolari: neo sulla guancia destra (che quando mi vestivo da damina dell'ottocento al carnevale non dovevo neanche farlo con la matita per gli occhi! :)

PUNTI VITALI: 57/100
PUNTI ARMI: 88/100
PUNTI GUARIGIONE: 45/100
PUNTI MAGIA: 100/100
SUPER PUNTI ESPERIENZA "CHI": 0/infinito

Mh, ho più o meno una media di 58...eh, sì, grazie a Dio che la magia mi salva, la magia delle piccole cose, che anche nell'oscurità più totale vedo ancora i colori dell'arcobaleno.

Chi se ne importa dei SUPER PUNTI ESPERIENZA "CHI"...penso che inventerò i punti amicizia....

Punti AMICIZIA: pochi ma buoni!

E che cosa voglio di più?

XXX

martedì 2 settembre 2008

il mio silenzio

Non sono qui per raccontarvi una storia, né per esporre dei fatti realmente accaduti. Sono qui per sviare il mio Silenzio, che questa sera più di molte altre, si è messo in testa di farmi dare di matto.

Mi sono chiesta spesso, nelle notti in cui il mio Silenzio faceva più rumore del solito, che cosa fosse a farlo (re)agire così: forse era qualcosa che gli avevo detto? Erano forse le mie parole d'amore o di odio buttate sul divano a farsi un pisolino, che avevano disturbato la sua quiete?
Per cercare di bilanciare un po' questo rapporto senza speranza mi sono messa a sussurrare una canzoncina che mi cantava sempre mia madre quando ero piccola "mio cagnolino dorme...la lepre si nasconde...tira la tazza...tirala tu...tira la tazza e vieni giù...." il Silenzio si era calmato, ma solo per un attimo e poi, più prepotente di prima aveva iniziato ad ululare, facendo risvegliare in me mille ricordi.

ricordi di quella volta che con la mia amica Katia ce ne andavamo per le rive, nei campi, a cercare un'avventura di quelle vere, dove io immancabilmente tornavo a casa bagnata fradicia....
ricordi di quella volta, quando ero caduta con il motorino e per non darla vinta ai miei avevo fatto finta di niente e me ne ero rimasta tutto il giorno in giro con un ginocchio massacrato...
ricordi di tutte quelle volte in cui il sabato sera si trovava l'amore della tua vita, perché a diciott'anni forse l'amore non lo sai riconoscere...e se non hai molta fortuna, neanche a trenta...

Così alla fine vince sempre lui, il mio Silenzio! eh, sì! Perché quando incomincia a parlarmi del passato, poi, sono io a chiedergli di continuare...

'Racconta' gli dico 'racconta di quando avevo sette anni e S. è venuto a trovarmi un'ultima volta, prima che quel maledetto cancro se lo portasse via. Ti ricordi? Abbiamo giocato con quei nostri grandi pupazzi...che sciocchezza...e ci siamo promessi che un giorno ci saremmo sposati...dimmi! Dimmi di quando mi salutava, mentre la macchina si allontanava da me e io, che ancora li ho scolpiti nella mente, i suoi occhioni azzurri dietro agli occhiali rotondi...'

Ed è così che finisce, ogni santa volta, con me che piango appoggiata alle sue ginocchia e il mio Silenzio che mi accarezza i capelli, cantando quella vecchia canzone "mio cagnolino dorme...la lepre si nasconde...tira la tazza...tirala tu...tira la tazza e vieni giù...."

sabato 23 agosto 2008

Mannaggia!!!

PS: Scusate se al momento non ho altro da dire.

PPS:Ah...e scusate se, visto cho non ho altro da dire, non me ne sto zitta!

PPPS: e' che sono logorroica.

PPPPS: beh, a dire il vero, è che sono assuefatta ai miei spazi in rete.

PPPPPS: a furia di sparare caspiolate mi sta venendo sonno.

PPPPPPS: ora vi confesso perché sto facendo la deficiente:

=> io ho iniziato un manoscritto (due per la verità) che dovrebbero essere il degno proseguimento della mia carriera letteraria (appena iniziata e forse già moribonda), bene...il manoscritto a cui sto lavorando è alla sua pagina 15 (A4-Times New Roman 12) e io ho perso l'ispirazione! La storia è a poco più di metà, SO ESATTAMENTE QUELLO CHE VOGLIO SCRIVERE...MA NON RIESCO A SCRIVERLO!

così divento insonne e irritabile, spreco il mio tempo in mini raccontini "erotico-romantici" (cfr. Honey and Sugar) e vengo a rompere i maroni a voi che magari leggete i miei vaneggiamenti...

PPPPPPPS: vado a dormire va'...che magari mio marito ha smesso di giocare con il Nintendo DS e posso spegnere la luce....
alle vellità artistiche ci ripensiamo domani...

PPPPPPPPS: domani mi faccio i capelli rossi. Magari il cambio di tono (ora sono neri) mi darà energia ;)

xxx

venerdì 22 agosto 2008

Sugar dice: Honey, ci sei?

Sugar si svegliò senza convinzione, strascicando i piedi raggiunse il bagno. Lo specchio rimandava un immagine che trovò disgustosa, così spense la luce e continuò le operazioni mattutine nella penombra.

Si vestì e si truccò con il solito automatismo, si preparò un caffè solubile usando il microonde per risparmiare tempo, indossò il suo giubbotto di pelle, prese le chiavi della macchina e uscì chiudendosi la porta alle spalle.

'Ho bisogno di vedere Honey! Oggi...ora...Non posso più continuare a chiedermi a che cosa stia pensando, dopo tutto ciò che è sucesso, e a fare supposizioni. Devo saperlo'.

Entrò in macchina, prese il frontalino della radio dal porta oggetti e mise Bon Jovi a tutto volume. Si accese una sigaretta e partì.

Una volta arrivata in ufficio accese il computer e, aspettando che questo si avviasse con la solita snervante lentezza, andò a recuperare un secondo caffé alla macchinetta che si trovava nella zona produttiva, nel grosso capannone della fabbrica.

"Hey, Sugar!" era la voce di Ken. Si voltò e incontrò i suoi occhi ipnotici "Già a cercare guai di prima mattina, bimba?" - "No, cerco solo un caffè, tu pittosto? Cosa cerchi qui? non lavori nell'altra zona oggi?" Ken socchiuse gli occhi beffardo "Vedo che mi curi...intrigante..." Sugar non poté fare a meno di arrossire "Non ti curo affatto! Me lo hai detto tu l'ultima volta che ci siamo visti!" - "Siamo irascibili stamattina..." Ken sorrise e continuò "forse faresti meglio a prenderti una tisana invece del caffè...ora vado, Sugar. Stammi bene...". Sugar fu incapace di rispondere e rimase inebetita mentre guardava Ken scomparire dietro la paratia della zona ristorazione.

Ritornò alla scrivania, avviò il programma di posta e aprì il messenger, scelse il contatto e digitò. Invio. il prompt visualizzò il messaggio - 'Sugar dice: Honey, ci sei?' e rimase in attesa della risposta.

Era già passata mezz'ora quando Sugar vide la sua barra di navigaizione lampeggiare in blu; si affrettò ad ingrandire la finestra del messaggio:

'Honey dice: Hi Babe, ora ci sono...ho l'impressione che qualcosa ti turbi, è così?'
'Sugar dice: ti va di prendere un caffè con me?'
'Honey dice: lo sai che mi va sempre di prendere un caffè con te! ;) però ho un'idea migliore. Alle 17 al parcheggio?'
'Sugar dice: :) non osavo chiedere...a dopo Honey...xxx'
'Honey dice: C ya than babe...xxx'

Sugar fece una risatina maligna, 'beh' pensò 'forse non ho una risposta per ogni domanda, ma so di sicuro che sarà un pomeriggio dolcissimo ...'
E non poteva che essere così.

martedì 19 agosto 2008

MavaffanBlog!

Eh, si! Perché quando le idee incominciano a straripare e non sai più dove metterle...

-ti hanno già riempito la testa, il diario, tutta la carta che avevi in casa, compresa quella igienica e i rotoli da cucina, qualche parete del garage (perché se provavi a scrivere su quelle del salotto venivi ripudiata e rispedita al mittente), i muri della citta con vernice a spruzzo,e tutti i post it che hai al lavoro-

...devi farti un blog...

-che non è proprio come farsi una canna (fa meno male alla salute e non costa nulla) (anche se c'è chi sostiena che se le mucche mangiano erba e non sono mai morte...), ma fa provare comunque forti emozioni-

... io la rete l'ho invasa, sono praticamente ovunque sotto le spoglie più diverse. Forse perché le mie idee erano talmente tante e le mie personalità talmente multiple, che dovevo dare spazio a tutto/i.

Ma il Blog...oh!...il blog è la sublimazione della creatività nella rete: e non parlo del mio, parlo dei blog che amo seguire, dei blog che scopro per caso...sembra così naturale ormai condividere pensieri, parole, opere e omissioni, ca**ate e cose serie, momenti tristi e felici, le foto del pupo, del gatto, del cane e non ultimo del criceto.

E sapete una cosa? Io la amo questa globalità, amo che il perfetto sconosciuto sia interessato alle mie storiazze e io alle sue e non è mania di protagonismo è desiderio di comunione con il mio (s)conosciuto prossimo!!!

Beh, che bella cosa questi blog!

Ora però voglio che qualcunoi visiti il mio blog dall'Australia :)

Australia!!!

...no, no...non è mania di protagonismo :))))))

Un bacio filosofico a tutti

XXX

domenica 17 agosto 2008

Vacanze?

Quest'anno ho fatto le vacanze più lunghe della mia storia e anche le meno rilassanti...per riassumere ho fatto 2000 km andata e 2000 ritorno con due soste di un giorno in località marine...

Prima Tappa ALBENGA
...(le foto sono abbastanza sintomatiche non vogliatemene :)

La costa



Le nuvole...





il mare...





Giornatina a Montecarlo...tanto per dare un'occhiata alle vacanze che non posso (né voglio) permettermi...

macchinina venuta a farsi un giro dal KUWAIT...



no comment!



(nb. per affittare una barchetta cosí basta avere 95.000 euro a settimana da spendere in "accessori"...haha...col mio stipendio posso al massimo affittare un pattino e...pedalare...:)...vacanze all'italiana!)

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Poi in viaggio verso il Sud della nostra bella Italia - capatina a Civitavecchia in un fantastico Hotel con piscina con acqua di mare...un giorno di relax prima di ripartire...giusto il tempo di godersi un bel tramonto sul mare..



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Eccoci arrivati al Sud...nella terra dei miei avi (^_^)

La bella e poco conosciuta LACEDONIA (Lacedonia nel web) con il suo folclore, la sua terra riarsa ma accogliente, la gente solare e...le brioches a mezzanotte (scusate...ma di quelle non ho una foto...finivano prima che potessi scattare...mehehe)

Le colline...



un po' di flora...









che ne dite diamo ancora un'occhiatina in giro?







La festa patronale...



e ultimi, ma non meno importanti, Pina e Raf (Dr. House) che hanno provveduto a dissetarci e a forninrci i più buoni ghiaccioli dell'universo conosciuto (almeno secondo mi figlia!)



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Ultima tappa "Vacanziera" (ritornando al Nord) è in quel di CERVIA. Di seguito alcuni scatti del nostro indimenticabile soggiorno...

il sole nascente al nostro arrivo (6:30 AM)



Le nuvole appena accennate...



e...i miei piedi (in effetti restano "inscatolati" tutto il resto dell'anno quindi, mi sono presa la briga di fotografarli per dimostrare a chi me lo chiede che HO le dita dei piedi)



E qui terminano le mie vacanze...con una tristissima foto della nostra partenza verso il Belgio (scattata dall'auto). Abbiamo lasciato l'Italia Venerdì sera (15/08/08) con un tempo ostile che rispecchia perfettamente quello che ho trovato ritornando a casa....:(



Bene dal fronte Nord è tutto per il momento...appena mi riprenderò dalla vacanza, ricomincerò a postare...fino ad allora...tanti baci a chi mi segue!

XXX

sabato 16 agosto 2008

Luna Piena

Questa notte c'è luna piena.
Il mio spirito di strega sorride.
Chissà, forse troverò qualcosa di interessante osservando il cielo illuminato dalla bellezza di Selene...

é_è

mercoledì 16 luglio 2008

Ci sono bambini che non sanno che cosa significhi giocare....

Riporto la segnalazione di Libertad (amica aNobiiana)

STOP allo sfruttamento del lavoro minorile - Petizione

Al Ministro degli Affari Esteri FRANCO FRATTINI
e al Ministro dello Sviluppo Economico CLAUDIO SCAJOLA
Onorevoli Ministri,
secondo l’ILO ci sono più di 218 milioni di bambini lavoratori sfruttati in fabbrica, nell’agricoltura, in cave e
miniere, servizi domestici e alberghieri e in altre attività economiche. A questi bambini è negato il diritto
all’educazione. L’Italia può fare la propria parte per porre fine allo sfruttamento del lavoro minorile e far sì che i
bambini di tutto il mondo vadano a scuola, non al lavoro.
La campagna internazionale Stop Child Labour - School is the best place to work ritiene che gli Obiettivi del
Millennio, che i 191 Stati dell’ONU hanno sottoscritto, potranno essere raggiunti soltanto se tutte le forme di
sfruttamento del lavoro minorile saranno eliminate e se a tutti - bambini, bambine e adolescenti fino a 15 anni di
età - sarà data l’opportunità di frequentare la scuola in modo continuativo1.
I Governi, l’Unione Europea2, le Organizzazioni internazionali, le imprese e i consumatori possono collaborare
per fermare lo sfruttamento del lavoro minorile e sostenere l’affermazione dei necessari standard lavorativi.
Per questo Le chiedo di agire affinché l’Italia:
· assicuri risorse adeguate ai progetti internazionali di prevenzione e lotta allo sfruttamento del lavoro
minorile e alle azioni di cooperazione volte ad affermare un’educazione primaria di qualità quale
strategia di riduzione della povertà ed occasione sviluppo;
· promuova, in collaborazione con gli altri Paesi dell’Unione e con la Commissione Europea, nei modi e
tempi opportuni, il monitoraggio delle filiere produttive delle imprese europee operanti all’estero,
affinché vengano accertati l’eliminazione dello sfruttamento del lavoro minorile e il rispetto degli
standard del lavoro promossi dalle Convenzioni dell’ILO;
· favorisca il consumo responsabile dei cittadini, sostenendo campagne di informazione sul consumo
critico e sulla responsabilità sociale delle imprese.
Il secondo Obiettivo del Millennio, relativo all’educazione, si prefigge di garantire a tutti entro il 2015
un’educazione primaria di almeno cinque anni, mentre la Convenzione ILO n. 138, ratificata da 150 Paesi, fissa
l’età minima lavorativa a 15 anni (14 per i Paesi in via di sviluppo). Pertanto, i bambini e le bambine che
riescono a completare i cinque anni di educazione primaria, ma non hanno ancora raggiunto l’età minima
lavorativa (avendo un’età compresa tra i 10 e i 14 anni), sono esposti allo sfruttamento economico a causa
dell’incoerenza esistente tra l’Obiettivo n. 2 e la Convenzione ILO.
Pertanto Le chiedo anche che l’Italia:
· agisca subito, nelle sedi internazionali opportune, affinché il divario esistente tra l’Obiettivo del
Millennio n. 2 e la Convenzione ILO n. 138 venga finalmente colmato.
Mi è gradito esprimerLe i sensi della mia migliore stima,
Firma
1 Nelle strategie di prevenzione contrasto e superamento dello sfruttamento, le Istituzioni dovrebbero dare spazio ed organizzare la partecipazione dei
minori in ottemperanza all’art. 12 della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
2 La “Strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori” approvata il 16 gennaio 2008 dal Parlamento europeo sottolinea “la necessita di assicurare
che tutte le politiche, interne ed esterne, a livello sia degli Stati membri che dell’Unione Europea, tengano in considerazione l’eliminazione di tutte le
forme di lavoro minorile; ritiene che l’istruzione a tempo pieno, sia per i bambini che per le bambine, costituisca il miglior metodo per affrontare il
problema, sia per prevenire tali abusi che per spezzare il circolo vizioso dell’analfabetismo e della povertà per il futuro”.

Per firmare la petizione andate qui:

stop al lavoro minorile

martedì 15 luglio 2008

Immagini e parole

A volte mi capita di pensare. Sembrerà strano ma è così: nonostante la mia vita sia fatta di impulsi e di colpi di testa, ogni tanto penso.
Quando penso, le cose non vanno meglio di quando agisco di impulso tuttavia: si svolgono solo più lentamente.

Vi è mai capitato di chiudere gli occhi, magari stesi sul letto, in un afoso giorno estivo, e di vedere nel buio dietro alle palpebre, un filo srotolarsi come da un inesistente gomitolo e subito dopo un altro, che si imngarbugliava con il primo...e così, nell'assenza di movimento, restare a fissare quelle immagini che la mente produceva in un strano e quasi languido stato di torpore?

A me succedeva ogni estate, quando ero adolescente, per questo dubito ancora che si trattasse di ormoni o del caldo (+ gli ormoni)...

Ora che la mia mente non mi aiuta più a sballarmi dolcemente di me stessa, mi concedo il lusso di scrivere, di fotografare, di disegnare e di pizzicare le corde della mia arpa intellettuale ogni volta che posso...

Per questo post, che doveva essere psichedelico ed è diventato pseudo-artistico, vi regalo i fiori del mio giardino: siccome essi mi hanno regalato tanta gioia, prima di passare a miglior vita, voglio renderli immortali e farli conoscere anche a chi, onorandomi, legge i miei scarabocchi!

spero che i miei fiori diano un po' di gioia anche a voi...



Un volo di farfalle...si tramuta in un fiore...come per magia...



I "fiori del burro" come li chiamano qui in Belgio, sono i preferiti della mia piccolina...quindi questo è un regalo per la mia cucciola :)



buon fiore a tutti :) xxx Eva

domenica 13 luglio 2008

DVYAEYVADYEAVAVYEYDADVYAEYVADYEAVAVYEYDA

Il titolo di questo post è Libertà: libertà di fare ciò che vuoi quando più ne hai voglia, a patto che ciò che fai non danneggi nessuno (a parte te stesso eventualmente).

Quando ero piccina mi dicevo - 'aspetta...un giorno sarai adulta e farai ciò che ti pare: andrai ovunque, starai fuori la sera fino a tardi (o il mattino presto che dir si voglia), frequenterai i posti più strani e vedrai il mondo. Nessuno ti potrà fermare...'

ERRORE!

Quando diventi adulto la tua libertà non aumenta, essa si trasforma e sono le tue responsabilità a fermarti.

Intendiamoci: è tutta questione di scelte.

Scegli di avere un uomo/donna accanto a te, scegli di diventare madre/padre, scegli di avere un lavoro fisso, scegli di fumare o di bere (o di non farlo), di fare o non fare uso di droghe...ogni scelta, anche la più piccola trasforma la tua libertà.

La libertà è relativa e bisogna comprenderla, apprezzarne le piccole sfumature che rendono saporita la nostra vita.

Immaginate un cappuccino senza caffè, l'Italia senza gli italiani, Parigi senza Mont Martre e Eva senza Davy...sarebbe comunque bello...ma non sarebbe uguale.

Ci ho messo un po'ad elaborare questo pensiero...le scelte che facciamo, quelle stesse scelte che limitano la nostra cossiddetta libertà, altro non sono che il cacao sul cappuccino, non lo chiedo mai, ma quando me lo propongono, non riesco a dire di no...

Forse non voglio essere libera, o forse vorrei soltanto vivere la mia libertà insieme ad una persona speciale.

Chissà, magari ora che una grossa pietra (tipo masso di W. Coyote ;) ...) sta per essere scaraventata sul passato, riusciremo a vivere il futuro con più voglia di libertà: una libertà a due piazze...

sabato 12 luglio 2008

Maramao, perché sei morto?

Già perché? Aveva tutto ciò che gli serviva...una bella casa, una partner, i suoi micetti, pane e vino (soprattutto quest'ultimo, maledizione a lui!) l'insalata (quello si che è un punto positivo!)....

Eppure Maramao è morto...e io so il perché:

gli mancava l'amore, la tenerezza, le fusa (quelle come si deve ;) e la sensazione che la sua micia fosse un'unica cosa con lui, come quando si incontrarono per la prima volta, sui tetti di Parigi, nel lontano 2003...

Allora Maramao ha deciso di porre fine a quell'esistenza che per ironia sembrava perfetta, ma che in realtà era un surrogato della felicità.

In una notte di luna piena si è appostato al bordo della statale 12 ed ha aspettato che passasse un camion di quelli grossi e, quando era abbastanza vicino, ci si è buttato sotto dicendo addio a questo mondo.

Non so dove sia ora e se esista un paradiso dei gatti...ma se esiste, lui ora è lì con una gattina adorabile a vivere un'eterna vita d'amore e passione, mangiando sardine ;)!

Ora sapete tutto.
xxx

venerdì 11 luglio 2008

quando tocchi il fondo...

...incomincia a scavare?

ma no dai! Io resto lì, seduta su quel fondo e penso a tutti i "se" che vengono fuori in momenti come questi.

"se" non avessi fatto quel che ho fatto, "se" non avessi avuto motivi per farlo, "se" avessi ascoltato quello che gli altri mi dicevano, "se" non avessi ascoltato quello che gli altri mi dicevano, "se"...se...se....

Mi è sempre sembrato così chiaro che ognuno scegliesse per sé e che il determinismo genetico fosse una gran bufala, invece pare che i geni dei nostri avi (specie i geni bacati...) si impiantino dentro di te al concepimento, per poi ripresentarsi, schifosi come pastina scaldata, al momento meno opportuno.

Ma sì dai! Tanto lo sapevi fin dall'inizio che le cose belle (ma anche quelle brutte...) non sono fatte per durare...

Grazie a Dio, posso ancora contare su quel briciolo di raziocinio che posseggo per cercare di salvare il salvabile...:(

In questi giorni i miei post sono così: ermetici come un vasetto di sottaceti e altrettanto acidi.

Passerà...

Passerà?

:(

mercoledì 9 luglio 2008

conoscere la disperazione

E' successo un fatto. Un fatto che non voglio nominare. E' accaduto quello che temevo accadesse...o forse volevo accadesse.

Ora mi sento come se fossi sdraiata sotto a una cassaforte, come in quei cartoni animati della Warner.

Io sono così: toccare il fondo...per poi cercare di risalire.

Ma questa volta non so se risalgo :(

Comunque...Questo è un kakkapost

Non fateci caso.

XXX
Eva

lunedì 7 luglio 2008

Io e le nuvole...

Non amo volare, eppure mi sono sorpresa parecchie volte a desiderare di stare seduta su una nuvola, come Mary Poppins...magari leggere un libro accoccolata in quel soffice tappeto, o sdraiarmi e fare "l'angelo" muovendo braccia e gambe, come nella neve.

Io amo le nuvole, sono convinta che ci sia un posto, da qualche parte nel cielo, dove esse vanno a parcheggiare: il vento in realtà non le spazza via -le RITIRA :)

Le nuvole mi hanno aiutata a pensare, a rilassarmi, a ridere e a piangere, hanno stimolato la mia fantasia e la mia voglia di libertà...

Amo fotografarle, ritrarre i loro giochi tra loro, i loro giochi con il sole...

Spero che possiate gioire anche voi di queste mie immagini...che vi facciano sognare un po', come fanno sognare me ogni giorno... E' il mio augurio per questa sera estiva.
Con affetto.
xxx
Eva






domenica 6 luglio 2008

veramente la vera verità è più falsa della più falsa menzogna?

chi sono?

sono alta un metro e sessanta peso (al momento) 64 kg...sovrappeso, senza dubbio...

fino a un mese orsono mi mangiavo le unghie e ora ho smesso, ma ho ripreso a fumare (in realtà fumo sigarette al mentolo, quindi mi piace dire che "non fumo, ma profumo"...grazie alla mia principessa per avermi fatto notare questo dettaglio! ;)...).

Ho i capelli corti e neri corvini, tinti naturalmente perché se no sarebbero bianchi, ma non fa differenza perché ho giurato a me stessa che li tingerò fino alla morte.

Ho gli occhi castani - sono occhi espressivi e qualcuno mi ha detto che sanno chiedere le cose al mio posto.

Ho denti piccoli e bianchi che pulisco ogni volta che mangio, anche solo una caramella (ho sempre dentifricio e spazzolino con me...e se non c'è un rubinetto mi lavo i denti nell'acqua della fontana, come quello della pubblicità).

Non amo i miei piedi, quindi metto raramente i sandali. I miei piedi stanno scoperti solo quando mi lavo e al mare.

Sono molto lunatica, oggi mi piace una cosa domani l'esatto opposto.

Ho le idee molto confuse riguardo all'amore, ma me la cavo abbastanza bene perché sono curiosa e autoanalitica e poi ho un culo micidiale...

questo è tutto...ora che ho svuotato il sacco posso ricominciare a scrivere di cose serie.

xxx

sabato 5 luglio 2008

Quando Eva cerca Eva

Facciamo finta che io stia dubitando del mio orientamento sessuale. Sempre nel quadro della stessa finzione, supponiamo che io faccia una prova, per vedere se è realmente così, e scopra che E' COSI': mi piacciono le donne.

Pensate che io debba informare mia madre?

Ma no, tanto legge il mio blog, quindi se così fosse potrei lasciare il compito alla rete, gran cosa Internet!

Beh, questo Post si commenta da sé. Sono ancora in produzione io...mi hanno fatta con uno di quei kit di montaggio, come quelli per i galeoni, solo che faceva parte di un lotto difettoso.

Conteneva:
-cervello con orientamento maschile - caratteristiche speciali: attrazione per il sesso "F" e mancanzsa assoluta di pudore e morale.
-apparato genitale femminile: inclusivo di una dose extra di ormoni (quella doveva essere inserita in uno speciale distributore, che avrebbe dosato gli ormoni con un criterio standard, che però non si trovava nella scatola e perciò mi ritrovo con il tasso ormonale sempre troppo alto..."hot stuff"!)
-cuore shakespiriano: il romanticismo risiede lì, il cuore però era in formato ridotto e il risultato è che è sempre traboccante d'amore.

BELLA STORIA!

Casanova in gonella! Juliet con i pantaloni in pelle! Otello dal viso pallido! Lady Machbeth che usa una penna al posto del pugnale! Anna Karenina che ci butta il suo amante, sotto il treno! Amleto senza seghe mentali! Gregorio Samsa trasformato in un gorilla voglioso! e per finire...la vera me stessa, la storia più incredibile di tutte:
Sugar che cerca Honey, ma anche Eva che cerca Eva!

Honey and Sugar

"Hey Honey...cosa fai stasera?" - "Sweet Little Sugar...sono felice di vederti...niente di che...hai qualche idea?" -ammicco- "Pensavo...io e te, in un posticino tranquillo, bere qualcosa e poi..." - non sembra sconvolto dall'idea.
"Al club alle 19, parcheggia davanti al locale...ti aspetterò in macchina". Lo raggiungo. Dalla camicia aperta posso vedere lo scorpione che ha tatuato sul petto - mmh, penso tra me e me, certo che è proprio un gran bel pezzo d'uomo...haha...e non mi dice quasi mai di no ;)
Partiamo, nessuno dei due ha voglia di bere, ma sarebbe abbastanza squallido uscire solo per il sesso...almeno questo è quello che ci lascia credere il sistema...
Così, lui (sesso: M, età: 37, segno zodiacale: capricorno, orientamento: decisamente etero, segni particolari: ha un profumo ipnotico) e io (sesso: F, età: 33, segno zodiacale: gemelli, orientamento: incerto, segni: particolare: hot) ci avviamo verso una meta sconosciuta in una scintillante BMW nera. Mentre guida lo osservo, i suoi occhi verdi stanno fissi sulla strada, ma sorride malizioso "perché mi guardi?" chiede - rispondo con lo stesso sorriso, senza aggiungere altro. Parcheggiamo davanti ad un edificio che ben conosco: la Ziggurrat - Sauna famosa (o meglio malfamata) per le atmosfere sensuali e la...discrezione.
Parcheggia e si volta a guardarmi, si carezza i denti con la lingua sorridendo "ho prenotato...ti dispiace?" - sono di nuovo senza parole, ma gli uomini apprezzano questa qualità in una donna. Entriamo e la ragazza alla reception saluta Honey con un sorriso pieno di allusione, so che ci viene spesso...dopo aver preso i nostri asciugamani ci avviamo alla nostra isola privata, per 3 magiche ore...

Non sto a raccontarvi i dettagli di questa storia...vi dico soltanto che non è semplicemente Honey, ma anche molto, molto peperoncino piccante.

Il mio racconto è quasi verosimile? beh, i casi sono due: ho molta fantasia oppure ho una rara fortuna nella vita...conoscere un uomo che trovo ad aspettarmi quando ho bisogno di dare un po' di gusto alla mia vita ;)

XXX

martedì 1 luglio 2008

nostalgia....

Ho tanto sonno. Dormo poco e male. I miei sogni sono lo specchio dei miei piccoli tormenti quotidiani, più qualche piccolo extra, per non cadere nella banalità. Creco di mantenermi a galla.

Sono affascinata dal genere umano e mi stupisce sempre il nostro modo così sexy di essere limitati e spesso meschini.

Riusciamo a trovare delle giustificazioni così candide ai nostri crimini quotidiani e quando non ne esiste alcuna, troviamo qualcuno a cui dare la colpa: il coniuge, il padre, la madre, il complesso di Edipo, la teoria di Pavlov, l'acidità di stomaco, la politica...ma 'noi', noi non abbiamo mai fatto nulla di male, noi siamo 'povere' vittime di una società corrotta, noi siamo solo il prodotto di un sistema sbagliato.

Ebbene, io ancora credo nel paradiso, nell'inferno e (luogo che mi spaventa più di tutti) nel purgatorio: io spero di non finirci, al purgatorio, luogo dei "mezzi buoni" o dei "mezzi cattivi" come si preferisca chiamarli...ho passato tutta la mia vita in una versione scadente del pugatorio, e spero di essermi potuta purgare qui dei miei peccati...prima che l'ora estrema arrivi e io abbandoni il mio involucro terreno.

Nonostante tutto però cado spesso nell'autocommiserazione e mi dico che semmai avessi qualche sfortuna, certo non sarebbe dovuta al fatto che non riesco a mettermi tranquilla e continuo a cercarmi i problemi, bensì alla fortuna avversa, alla poca sensibilità del mio prossimo, alla mancanza di romanticismo e alla falsità del concetto "AMORE": non importa che io stessa abbia costruito tale concetto - esso mi ha tradito e io non posso fare altro che subire.

Tutto nasce dalla nostalgia, nostalgia che non si riesce a definire, una specie di malessere indistinto che ti prende e resta lì aggrappato a te come una scimmietta a sua madre.

Forse non è altro che il tempo che passa, lasciando di noi solo un vago ricordo, che sbiadisce sempre di più.

Forse non sbagliò poi di molto quell'anonimo scrittore che disse: "Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto lì quando eravamo più giovani e freschi".

xxx

martedì 24 giugno 2008

Quando scoprire la verità cambia il tuo mondo

Credevo di sapere tutto, su me stessa su come avrei voluto la mia vita, sulle cose che potevo accettare e su quelle cose alle quali mai avrei potuto rinunciare...invece non sapevo nulla.
Io voglio vivere innamorata. Voglio amare la vita. Voglio amare tutte le cose esistenti, dalla più insignificante fino a quella più incredibilmente universale e riconosciuta come importante. Voglio amare tutti gli esseri viventi (mmm...credo che avrò qualche problema riguardo ai ragni, ma giuro che farò del mio meglio!) dal più piccolo al più grande dal più pericoloso al più innocuo.
Mi sono resa conto che, fino ad ora, io mi sono aspettata dagli altri che essi mi amassero, incondizionatamente, per quello che sono, ma non mi sono mai chiesta veramente che cosa gli altri si aspettassero da me. Questo è stato un grande sbaglio e mi chiedo se sono ancora in tempo per porre rimedio...
Voglio sperare di sì.
Ora, non voglio essere paranoica e, come mio solito, iniziare a pianificare come procederò nel raggiungere il mio nuovo obiettivo.
Negli ultimi mesi, ho scoperto l'importanza della meditazione, anche se ancora non ne padroneggio le tecniche, e sono ben lontana dal raggiungimento di quella calma interiore che contraddistingue coloro che della meditazione hanno fatto la propria vita.
Credo che incomincerò da qui. Mi prenderò una pausa meditativa, e il solo modo che conosco per farlo è scrivere. Sto lavorando a un racconto che parla di un uomo, il quale credeva di sapere perfettamente cosa desiderare dalla propria vita e che, a un certo punto si trova di fronte a delle realtà che mettono in discussione tutte quelle certezze che egli credeva di avere.
Un buon punto da cui partire. Non voglio domandarmi dove mi porterà. So che lo scoprirò presto.

giovedì 5 giugno 2008

La mia fine

Una stanza vuota.
E' qui che voglio farlo.
Niente mobili, niente quadri alle pareti, solo un grande specchio...voglio vedere la mia faccia, quando sarà quasi finita.Un tappeto.
Voglio un tappeto di raffia, il più grezzo possibile. Ci stendo sopra un grande telo bianco: il mio sangue ha il diritto di essere raccolto sul colore immacolato della morte.
Davanti a me una sigaretta e il mio accendino preferito (quello con su scritto "piacere di conoscerti"), un pezzo di cioccolato fondente e un bicchiere di cognac.
Mishima non ci aveva pensato al cioccolato e al cognac. Che fine triste, che miseria finire prima di avere mangiato del cioccolato e bevuto un buon bicchiere di cognac.

Mi vesto. Una maglia e un paio di pantaloni di lino rossi. I miei preferiti.Mi metto il gel nei capelli, un velo di rossetto e matita nera sugli occhi - sto molto attenta mentre metto la matita: la riga deve essere perfetta.I piedi nudi.

Ultimo ma non meno importante è lui, il mio Wakizashi, quello prezioso che mi ha regalato il maestro Nishikawa, quando ho fatto il mio primo combattimento kendo: se puoi sentirmi, maestro, grazie!

Nella suo fodero di cuoio nero e bianco, sembra quasi un giocattolo, è innocente, innocuo. La sua impugnatura porta la scritta "tenno heika banzai"...neanche lo conosco...vabbè, e sia: viva l'imperatore! Lo estraggo appena, fino a mostrare il freddo della lama...tremenda, bellissima. Mi inginocchio sul telo bianco e lo poso davanti a me perfettamente perpendicolare alla linea formata dalle mie gambe.Prendo il cioccolato, lo mastico e ne gusto il sapore, per un interminabile secondo. Prendo il mio cognac; mi è sempre piaciuto osservarne il colore ambrato, mi provoca una sensazione molto simile all'eccitazione sessuale. Ne bevo un sorso e subito lo sento andare in circolo...mmm...ce ne fossero di piaceri così nella vita....molto lentamente svuoto il bicchiere.

La mia ultima sigaretta mi aspetta. Mi è capitato spesso di leggere parodie sulla pena di morte e mi è sempre sembrato ridicolo che un'individuo scelga come ultimo desiderio di fumare una sigaretta! Beh, credo che sia il momento migliore di tutti, questo! faccio scoccare la scintilla, metto la sigaretta tra le labbra e le avvicino la fiammella tremolante, tiro due o tre boccate per accertarmi che sia accesa bene. Il fumo denso forma una nuvoletta intorno al mio viso, un'aura mistica. l'odore del tabacco mi riempie le narici. Solo ora incomincio ad avere paura.

Ho paura, sì, ma non del dolore, non della morte del mio corpo. Ho paura dell'oblio.Cosa ne sarà delle mie idee, dei miei sogni, dei miei pensieri e delle mie immagini, quando me ne sarò andata? Finiranno per sempre, smetteranno di vivere con me. Assassina! Come ho potuto, solo per un istante, arrogarmi il diritto di decidere della vita e della morte di quelle creature divine che sono i miei sogni?

La sigaretta è consumata. Estraggo la spada dal fodero.

metto la lama tra le labbra e la sfioro appena con la lingua. Il sapore dell'acciaio è inebriante.

chiudo gli occhi e vedo pagine e pagine di scritti, vedo palette di colori mai visti. Riapro gli occhi sorridendo.

Ora lo so. Non è oggi il giorno della mia bohème, dovrò aspettare per vagabondare nei prati al di là del confine. Tante idee, tanti sogni, tanti colori sono ancora vivi e vegeti nella mia mente ed è mia responsabilità tenere in vita me stessa: il loro tempio. lascio ogni cosa nella stanza, così com'è; mi alzo ed esco.

Vado in cucina a prepararmi quel pane e salame, dopo tutto...

PS: a tutti quelli che credono che io sia vuota, una pazza senza senso e una vittimista alzo il dito medio della mano sinistra. Giusto per intenderci. Il pezzo sopra è arte. Per chi no l'avesse capito e stesse pensando che si tratti del mio testamento!

lunedì 2 giugno 2008

quel maledetto giorno...

...Quando ti alzi e dici "oggi sarà una giornata campale!" e poi incominciano a pioverti addosso le disgrazie più impensabili!

Ti alzi alle 5:50 e ti ricordi improvvisamente che ti sei dimenticato di accendere il boiler dell'acqua calda così fai una bella doccia gelata, che giustifichi dicendo che almeno ora sei sveglia di sicuro!

Prepari la borsa per andare in ufficio, solito panino con la prima cosa che trovi in frigo, un libro da leggere nella pausa pranzo, le sigarette (che naturalmente sono quasi finite e il tabaccaio alle 6 è chiuso!), il portafogli e gli occhiali da lettura; dopodiché ti avvii al parcheggio...ah già! dimenticavo che ieri ho dovuto parcheggiare a 1000 km da casa, perché nel parcheggio appena sotto c'era il raduno dei motociclisti (acc..vaff...porc...!). Quando esci sta piovendo e indovina dov'è l'ombrello? IN MACCHINA!

Così, dopo mezz'ora di cammino sotto la pioggia arrivi in macchina fradicia e già con una buona dose di incazzatura! Ti siedi, prendi il frontalino dal portaoggetti e ti accorgi di esserti dimenticata a casa il tuo CD preferito, cosa che aggiunge depressione all'incazzatura!

Parti e speri che l'elenco delle sfighe di oggi sia terminato. Grande errore: a un km dall'autostrada incomincia la fila...5 km di fisarmonica a causa del quale arrivi con ben un'ora di ritardo al lavoro.

Quando arrivi c'è già il tuo capo, che ti guarda storto, perché per l'ennesima volta e l'ennesima ragione sei in ritardo.

Intanto scopri che tutto lo sterco dell'universo è venuto a depositarsi sulla tua scrivania e che, già alle 9 del mattino hai venti chiamate non risposte al tuo telefono!

Qui mi ci vuole un caffè! vai alla macchinetta ma, che sorpresa! FUORI SERVIZIO! E che cavolo! io non riesco a lavorare prima di avere ingurgitato almeno cinque caffè...abbacchiata torno alla mia scrivania e inizio a spalare letame.

Oggi tra l'altro aspetto una telefonata, personale, importante...l'ho aspettata per tutto il fine settimana! Così continuo a guardare il telefono, lo prendo in mano, sblocco la tastiera, lo sposto da un posto all'altro come se questo servisse a farlo squillare. Ma niente. Vero...gli avevo detto che sarei stata libera a partire dalle dodici....allora perché continuo a guardare il telefono. Non chiamerà, me lo sento...

Intanto arriva la pausa pranzo. Prendo il libro, le sigarette e mi avvio al parcheggio: leggerò sfumazzando in macchina, lontana da colleghi e problemi. Il telefono continua a non squillare...fanculo! Non ci penso più...così mi metto a leggere, sempre con il telefono in mano...

Finita la pausa torno in ufficio: il mio capo mi aspetta con un sorriso 'ora mi fotte!' penso e infatti, con un mellifluo giro di parole, mi dice che hanno scelto un sostituto per il collega che andrà in pensione tra una settimana, complimenti, mi dice.

Cazzo! ma cosa è successo durante la notte? mi sono trasformata in uno zerbino? In una tazza del cesso? Sorrido di circostanza e vado a crollare sulla mia sedia 'you've got mail' dice il mio computer...delete...rispondo!

Ora basta! 'homo faber fortunae suae'..."Chef! mi prendo mezza giornata!" chiudo il computer prendo le mie cose e mi avvio alla macchina!
Oggi non voglio più fare niente: una volta a casa stapperò una birra, magari due o tre e resterò inerte sul divano, niente radio, niente televisione, stacco il telefono e non rispondo se suonano alla porta!

Quando mi sveglierò domani mattina, me ne guarderò bene dal fare affermazioni degne di Cassandra: domani è un altro giorno, come sarà, sarà, basta che sia diverso da oggi!

domenica 1 giugno 2008

Un urlo nella notte

Buio. Silenzio.


I miei occhi cercano forme inesistenti nell'oscurità. Ho cercato di dare un senso alle cose che ho nella mia vita. Ho cercato con quel senso di riempire il vuoto che mi piegava l'anima facendole male. Il risultato è il passaggio del dolore dalla mia anima al mio cuore che si contorce ora come una schifosa lumaca finita sotto le ruote di un'automobile.


Quasi mi viene da ridere...Guardami mondo!


Che scena pietosa...passo i giorni consumandomi nella commiserazione senza avere il coraggio di ripescare me stessa da un mare di melma. Preferisco affondare, restare a mollo nella mia sciagurata indigenza e crogiolarmi nell'ipocrisia che contraddistingue il mio piccolo universo.


Questa notte però voglio spezzare il giogo, denunciarmi all'amore come colpevole di ingenuità, voglio essere condannata alla più alta delle pene. Il resto della vita senza amore. La perdità dell'illusione che forse, un giorno, incontrerò la metà mancante del mio cielo.


Un suono lontano e indistinto attrae la mia attenzione. La stanza è sempre buia e io cerco di concentrarmi sul mio udito, ma se non ci vedo non riesco neanche a sentire. Il suono diventa più forte col passare dei secondi. E' un suono straziante, come un urlo di un essere che stia morendo, in preda ad un dolore lancinante.


Ma come ho fatto a non accorgermene? non era da lontano che partiva quell'urlo, ma dalla viscida lumaca che pulsa dentro il mio petto.


Buio. Silenzio.


Riposa in pace mio piccolo cuore. Spero che quando ti risveglierai sarai in un mondo migliore, dove l'aspetto non conterà: dove non avrà più importanza se sei una viscida lumaca o una bella farfalla, perché solo il suono della tua voce sarà percettibile...Io e te lo sappiamo, caro cuore, quanta bellezza c'è nelle tue canzoni, quando non provi dolore.

domenica 25 maggio 2008

La tela del ragno

Guardavo il "mio" ragno qualche giorno fa. Fermo a curare il suo bozzolo...ogni tanto si stirava le zampe davanti, dando un segno di vita o scendeva come uno yo-yo, a catturare il povero insetto che si era appiccicato in una delle tante tele che ha costruito nei propri paraggi.


Io sono aracnofobica, fino alla psicosi, ma questo ragno ho deciso di non sterminarlo. Ci siamo scambiati uno sguardo la prima volta che l'ho visto, due settimane fa, e abbiamo capito che entrambi siamo solo uno dei tanti anelli di una catena infinita e che, sia io che lui, siamo intrappolati in un'enorme tela di ragno che ci tiene appiccicati fino a che il predatore , il ragno grosso e peloso, verrà a mangiarci.

Così, per solidarietà, io l'ho lasciato vivere e lui mi ha regalato delle pose straordinarie...tipo questa:





e' rimasto a guardia della sua futura prole fino alla fine...dopodiché è sparito, lasciando una miriade di ragnetti a sostituirlo...il cerchio della vita...che fascino!
Devo ammettere che a quel punto ho azionato l'aspirapolvere: all'idea l'idea di riempirmi la casa di ragni davvero non ho retto!

Così è finita la mi avventura nel mondo naturale, miseramente, oserei dire..
Sono ancora troppo schiava della mia natura umana, imbevuta del frutto del peccato, per poter essere in comunione con lo spirito dell'universo...vi consiglio di leggere il libro di Francesco Lodigiani "Il frutto del Peccato" (edito dalle Edizioni Caravaggio) se volete saperne di più...
Quanto a me, torno al mio lavoro e cerco di dimenticare i miei crimini..... :-(

Serietà

Passo il palmo della mano sui pantaloni per asciugarlo dall'ansia, do un'occhiata ai miei capelli nella finestra, resa specchio dalla penombra, e sfoggio un sorriso accattivante. Fingo di stringere la mano a qualcuno dicendo "Piacere, Eva Russo" e concludo tirando fuori la lingua in una smorfia.


Chi sto cercando di imbrogliare? Io sono un giullare e non posso certo comportarmi come un esattore delle tasse.


Eppure è questo che si vuole da me: serietà, professionalità, un soffio di erotismo che sappia irretire con discrezione.


E io mi rifugio in una pretesa timidezza che in realtà altro scopo non ha che nascondere la mia esuberanza di cui, a volte, mi vergogno.


'I am an alien,...I am an English man in New York...' che coincidenza che stiano passando questo pezzo alla radio! Anch'io sono un alieno, Italiana in Belgio...come il sale nel caffè.


Eppure pare che qui, alla fine, il sale nel caffè lo apprezzino, così come apprezzano la carne con la marmellata. Io però non ci farò mai l'abitudine. Resterò sempre un'emigrante incasinata, troppo attaccata alle proprie "italianerie" per potersi sentire a casa qui, sempre troppo socievole per apprezzare il freddo che attanaglia i cuori di questo popolo.


Però, da inguaribile ottimista ho ancora una speranza: che la prossima estate sia molto calda...^_^!!!


sabato 24 maggio 2008

Che Diavolo! la penna perde inchiostro!

Sono quasi le due di notte e il sonno si fa ancora attendere, salvo poi essere un poster animato di un film di Romero domattina!


Cosa darei per essere una creatura della notte e passare il giorno in una caverna appesa a testa in giù. Il destino crudele, tuttavia, fa sì che di giorno io debba sgobbare per mantenermi, per questo la mia creatività si cerca un po' di spazio in queste ore notturne in cui apparentemente nessuno ha bisogno di me.


Così scrivo.


Prendo la mia penna, quella bella, che ho pagato una piccola fortuna, l'unica con la quale riesco a dare forma ai miei scarabocchi...e Scrivo!


Scrivo per dimenticare di non essere riuscita a capire che scrivere era tutto ciò che desideravo fare, quando ero ancora in tempo per farne la mia professione.


Ora, la scrittura, mio fiele e mio miele, deve farsi largo tra i mille impegni, finendo sempre a fare la parte della Cenerentola.


Però mi sono tolta la soddisfazione di comperare una penna supertecnologica: presa anatomica, con imbottitura ultraconfortevole, colore super trendy, inchiostro di nuova concezione per una perfetta lubrificazione della sfera risultante in una scrittura morbida e scorrevole...un gioiello!


La impugno, come un samurai impugna la sua katana, e scrivo la prima riga: "sono quasi le due di notte e il sonno si fa ancora attendere..."...ma! che diavolo?! LA PENNA PERDE INCHIOSTRO!

La macchiolina si allarga assorbita dalla carta riciclata.


Mi viene da ridere. Però alla fine 'sto smacco è servito a qualcosa...mi è venuto sonnno! Buonanotte ;-)