domenica 25 maggio 2008

Serietà

Passo il palmo della mano sui pantaloni per asciugarlo dall'ansia, do un'occhiata ai miei capelli nella finestra, resa specchio dalla penombra, e sfoggio un sorriso accattivante. Fingo di stringere la mano a qualcuno dicendo "Piacere, Eva Russo" e concludo tirando fuori la lingua in una smorfia.


Chi sto cercando di imbrogliare? Io sono un giullare e non posso certo comportarmi come un esattore delle tasse.


Eppure è questo che si vuole da me: serietà, professionalità, un soffio di erotismo che sappia irretire con discrezione.


E io mi rifugio in una pretesa timidezza che in realtà altro scopo non ha che nascondere la mia esuberanza di cui, a volte, mi vergogno.


'I am an alien,...I am an English man in New York...' che coincidenza che stiano passando questo pezzo alla radio! Anch'io sono un alieno, Italiana in Belgio...come il sale nel caffè.


Eppure pare che qui, alla fine, il sale nel caffè lo apprezzino, così come apprezzano la carne con la marmellata. Io però non ci farò mai l'abitudine. Resterò sempre un'emigrante incasinata, troppo attaccata alle proprie "italianerie" per potersi sentire a casa qui, sempre troppo socievole per apprezzare il freddo che attanaglia i cuori di questo popolo.


Però, da inguaribile ottimista ho ancora una speranza: che la prossima estate sia molto calda...^_^!!!


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