lunedì 2 giugno 2008

quel maledetto giorno...

...Quando ti alzi e dici "oggi sarà una giornata campale!" e poi incominciano a pioverti addosso le disgrazie più impensabili!

Ti alzi alle 5:50 e ti ricordi improvvisamente che ti sei dimenticato di accendere il boiler dell'acqua calda così fai una bella doccia gelata, che giustifichi dicendo che almeno ora sei sveglia di sicuro!

Prepari la borsa per andare in ufficio, solito panino con la prima cosa che trovi in frigo, un libro da leggere nella pausa pranzo, le sigarette (che naturalmente sono quasi finite e il tabaccaio alle 6 è chiuso!), il portafogli e gli occhiali da lettura; dopodiché ti avvii al parcheggio...ah già! dimenticavo che ieri ho dovuto parcheggiare a 1000 km da casa, perché nel parcheggio appena sotto c'era il raduno dei motociclisti (acc..vaff...porc...!). Quando esci sta piovendo e indovina dov'è l'ombrello? IN MACCHINA!

Così, dopo mezz'ora di cammino sotto la pioggia arrivi in macchina fradicia e già con una buona dose di incazzatura! Ti siedi, prendi il frontalino dal portaoggetti e ti accorgi di esserti dimenticata a casa il tuo CD preferito, cosa che aggiunge depressione all'incazzatura!

Parti e speri che l'elenco delle sfighe di oggi sia terminato. Grande errore: a un km dall'autostrada incomincia la fila...5 km di fisarmonica a causa del quale arrivi con ben un'ora di ritardo al lavoro.

Quando arrivi c'è già il tuo capo, che ti guarda storto, perché per l'ennesima volta e l'ennesima ragione sei in ritardo.

Intanto scopri che tutto lo sterco dell'universo è venuto a depositarsi sulla tua scrivania e che, già alle 9 del mattino hai venti chiamate non risposte al tuo telefono!

Qui mi ci vuole un caffè! vai alla macchinetta ma, che sorpresa! FUORI SERVIZIO! E che cavolo! io non riesco a lavorare prima di avere ingurgitato almeno cinque caffè...abbacchiata torno alla mia scrivania e inizio a spalare letame.

Oggi tra l'altro aspetto una telefonata, personale, importante...l'ho aspettata per tutto il fine settimana! Così continuo a guardare il telefono, lo prendo in mano, sblocco la tastiera, lo sposto da un posto all'altro come se questo servisse a farlo squillare. Ma niente. Vero...gli avevo detto che sarei stata libera a partire dalle dodici....allora perché continuo a guardare il telefono. Non chiamerà, me lo sento...

Intanto arriva la pausa pranzo. Prendo il libro, le sigarette e mi avvio al parcheggio: leggerò sfumazzando in macchina, lontana da colleghi e problemi. Il telefono continua a non squillare...fanculo! Non ci penso più...così mi metto a leggere, sempre con il telefono in mano...

Finita la pausa torno in ufficio: il mio capo mi aspetta con un sorriso 'ora mi fotte!' penso e infatti, con un mellifluo giro di parole, mi dice che hanno scelto un sostituto per il collega che andrà in pensione tra una settimana, complimenti, mi dice.

Cazzo! ma cosa è successo durante la notte? mi sono trasformata in uno zerbino? In una tazza del cesso? Sorrido di circostanza e vado a crollare sulla mia sedia 'you've got mail' dice il mio computer...delete...rispondo!

Ora basta! 'homo faber fortunae suae'..."Chef! mi prendo mezza giornata!" chiudo il computer prendo le mie cose e mi avvio alla macchina!
Oggi non voglio più fare niente: una volta a casa stapperò una birra, magari due o tre e resterò inerte sul divano, niente radio, niente televisione, stacco il telefono e non rispondo se suonano alla porta!

Quando mi sveglierò domani mattina, me ne guarderò bene dal fare affermazioni degne di Cassandra: domani è un altro giorno, come sarà, sarà, basta che sia diverso da oggi!

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