martedì 1 luglio 2008

nostalgia....

Ho tanto sonno. Dormo poco e male. I miei sogni sono lo specchio dei miei piccoli tormenti quotidiani, più qualche piccolo extra, per non cadere nella banalità. Creco di mantenermi a galla.

Sono affascinata dal genere umano e mi stupisce sempre il nostro modo così sexy di essere limitati e spesso meschini.

Riusciamo a trovare delle giustificazioni così candide ai nostri crimini quotidiani e quando non ne esiste alcuna, troviamo qualcuno a cui dare la colpa: il coniuge, il padre, la madre, il complesso di Edipo, la teoria di Pavlov, l'acidità di stomaco, la politica...ma 'noi', noi non abbiamo mai fatto nulla di male, noi siamo 'povere' vittime di una società corrotta, noi siamo solo il prodotto di un sistema sbagliato.

Ebbene, io ancora credo nel paradiso, nell'inferno e (luogo che mi spaventa più di tutti) nel purgatorio: io spero di non finirci, al purgatorio, luogo dei "mezzi buoni" o dei "mezzi cattivi" come si preferisca chiamarli...ho passato tutta la mia vita in una versione scadente del pugatorio, e spero di essermi potuta purgare qui dei miei peccati...prima che l'ora estrema arrivi e io abbandoni il mio involucro terreno.

Nonostante tutto però cado spesso nell'autocommiserazione e mi dico che semmai avessi qualche sfortuna, certo non sarebbe dovuta al fatto che non riesco a mettermi tranquilla e continuo a cercarmi i problemi, bensì alla fortuna avversa, alla poca sensibilità del mio prossimo, alla mancanza di romanticismo e alla falsità del concetto "AMORE": non importa che io stessa abbia costruito tale concetto - esso mi ha tradito e io non posso fare altro che subire.

Tutto nasce dalla nostalgia, nostalgia che non si riesce a definire, una specie di malessere indistinto che ti prende e resta lì aggrappato a te come una scimmietta a sua madre.

Forse non è altro che il tempo che passa, lasciando di noi solo un vago ricordo, che sbiadisce sempre di più.

Forse non sbagliò poi di molto quell'anonimo scrittore che disse: "Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto lì quando eravamo più giovani e freschi".

xxx

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