lunedì 6 luglio 2009

ESPERIMENTO: cervello a cielo aperto

Pensavo. Quando penso di solito succedono dei cataclismi psicofisici a me e adiacenti. Questo non perché io non sia solita pensare, perché non è di un pensare qualunque che sto parlando.

Pensavo al fatto che stavo pensando, come quella storiaccia dei sogni lucidi, quando sogni di stare sognando, una roba così...

Pensavo, dicevo, e mi sono chiesta se le reazioni del cervello, improbabilmente liberato dalla scatola cranica (in un mondo surreale in cui fosse possibile farlo senza piombare in un incubo da HANNIBAL...) , sarebbero diverse...se i suoi prodotti sarebbero diversi...

Ma del resto, neanche questa è cosa nuova. Il cervello è già stato stimolato, anestetizzato, rivoltato come un calzino, mai niente di nuovo, solo le stesse conclusioni: collegamenti neuronali, emisferi e tanto blabla...perché noi la poesia la dobbiamo togliere sempre e comunque, da tutto.

E così il cervello diventa una specie di intestino situato in testa (che in effetti per il cervello di alcuni può essere anche un paragone azzeccato se si guarda alle produzioni...).

Perciò, mentre pensavo ho deciso di ridargli un po' di poesia, di coccolarlo un po', per questo ho messo su Tchaikovsky, ho fatto un tè al gelsomino e sono uscita in giardino, tra i colori fantastici dell'estate appena iniziata e il volo delle colombe.

Mi sono sentita subito meglio e anche il mio cervello credo, perché in un momento ho smesso di pensare e ho incominciato a godere di ciò che mi circondava e delle sensazioni umane e avvolgenti che stavo provando.

Oggi però sono di nuovo al lavoro, niente musica, niente colori, sono arrivata alle 7:30 e alle 7:45 ero già incazzata e...piove...allora penso, e il mio esperimento di ieri, così spontaneo e ben riuscito perde, tanto per cambiare la sua poesia, il cervello ritorna nella scatola e si mette a lavorare, fino alla prossima ora d'aria.

7 commenti:

Francesco ha detto...

"E così il cervello diventa una specie di intestino situato in testa (che in effetti per il cervello di alcuni può essere anche un paragone azzeccato se si guarda alle produzioni...)."

UNA POETESSA CHE SA DELLA VITA INTESTINALE O CEREBRALE__

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

si è creduto per così tanto tempo che l'anima risiedesse nell'ipofisi...chissà che non risieda più a sud O_o....

elena fiore ha detto...

Adesso me lo acchiappo io il tuo cervello sottobraccio e lo porto a zonzo a prendere un po' di fresco smog!
Poi alle quattro, te lo riporto e mi dirai...
Ciao Eva :-)

elena

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

cara Elena, il mio cervellino è sempre pronto a farsi un giretto nello smog mattutino, se gli racconti una storia ti ricambirà con una arcobaleno...e viceversa...
Ciao Elena, grazie per essere passata!
xxx

giardigno65 ha detto...

un quarto d'ora prima di incazzarti ? sei fortunata io lo sono già in viaggio ...

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

leggi: ottimismo-preventivo-ad-ogni-costo...o reazione-selettiva- guidata....
=^_^=
quando tengo un workshop ti avviso...

Miriam ha detto...

Ciao...intanto buon lunedì...volevo dirti che questo post è una miniera di spunti per riflettere...peccato che il mio cervello oggi è chiuso per disinfestazione....
Bacione grande grande!!!!
Miriam