venerdì 27 marzo 2009

Copromessi

Mi arrabbio. Certo che mi arrabbio.


Mi arrabbio con mia figlia che non mangia le verdure, non vuole mettere il maglione con il collo alto quando fa freddo e si toglie le calze in pieno inverno.



Mi arrabbio con mio marito che borbotta quando gli dico qualcosa, che non ha capito che ci sono due cesti: uno per i panni sporchi e uno per quelli puliti da stirare, che strizza il tubo del dentifricio a metà, che guarda programmi spazzatura alla TV.



Mi arrabbio con mia suocera che viene sempre a ficcanasare e commenta la mia capacità di organizzazione e il fatto che dia precedenza all'arte piuttosto che alle pulizie (nb: non sono una zozzona, ma neanche una che si sveglia alle 5 del mattino per dare un'ultima lavata al pavimento prima di andare al lavoro...).



Mi arrabbio con il mio collega che canta mentre cerco di concentrarmi e con il mio capo che chiunque arrivi con qualcosa da fare lo manda da me.

Mi arrabbio con la panettiera che io le dico "brioche con la crema" e lei me la rifila con la marmellata e io lo scopro solo quando l'ho morsicata!


mi arrabbio con molte più persone di quante ne avessi pensate prima di iniziare questo post....


Ma la persona con cui non faccio mai pace, la persona con cui litigo di più e in maniera più feroce, la persona che critico senza pietà e con cui spesso non parlo per giorni è una persona a cui sono molto vicina, diciamo che siamo inseparabili...


Con Eva non semplice arrabbiarsi, perché lei sempre quella che trova una scusante per tutto e che spesso, troppo spesso dice "è colpa mia", anche quando colpa sua non è, perché più facile zittire se stessi che ferire gli altri.
Ma dopo tanti litigi oggi Eva si svegliata con un'altra luna. Ha messo giù dal letto il piede giusto.
Per questo io ho deciso che per farle un regalo oggi, non mi arrabbierò con nessuno, neanche con lei.


Cercherò un maglione caldo con un collo meno ingombrante, e rimetterò le calze facendo finta che siano serpentoni giocherelloni che hanno fame di piedini, proverò a cucinare le verdure in un modo più gradevole e nel peggiore dei casi mangeremo qualche frutto in più.

Cercherò di non dare a mio marito alcuna ragione di borbottare, recupererò la biancheria sporca prima che sia lui a metterla da lavare e troverò un sistema per rendere più visibile la differenza fra i due cesti e per finire gli proporrò una bella partita a Trivial invece della TV: so che ama vincere :).

Oggi non vedrò mia suocera...per lei non ho soluzioni per non arrabbiarmi, tranne NON VEDERLA!

Non andrò a comprare le brioches che ci guadagno anche in salute, mangerò una mela piuttosto.

Il mio collega ha preso mezza giornata di ferie, così ha risolto lui i miei problemi per oggi!

Questo è quello che si chiama scendere a compromessi.

I compromessi: dolorosi e scomodi come scarpe strette, però magari avrò in cambio un sorriso dalle persone che mi circondano e di sicuro uno dalla mia cara Eva e questo mi basta.