lunedì 25 gennaio 2010

Hey God, Are you ready?***

Un'altro sprazzo di vita tra un'emicrania che mi lascia quasi morta e un'attacco nausea rivolto alla mediocrità dell'esistenza.
Riattacco con le domande con la rinnovata illusione di ricevere delle risposte.

La zingara mi prende la mano e dopo avere strabuzzato gli occhi in un'espressione poco credibile mi dice "tu signora hai un destino amaro. Muori giovane vedi qui?" dice mostrandomi la mia linea della vita "arriva fino a 42 anni" mi dice "e poi si spezza. Non ho dubbi." avevo pagato solo diecimilalire per quella rivelazione "Un destino migliore costa di più?" le dico cinica.
Lei prende il pezzo da dieci e me lo chiude in mano.
"Mi dispiace" mi dice.

Rido. La morte non la si può pagare per starti lontano, ma per venirti a trovare...quello sì...da quel giorno mi sono fatta un'idea di una morte che altro non è se non una prostituta di alto bordo, piena di capricci...una ragazzina viziata, che fa l'amore per noia e che non bada a nulla pur di possedere l'amante che sceglie in un rigoroso ordine sparso!

Così per curiosità, per vedere fin dove si poteva spingere ho incominciato ad osservarla e piano piano ho scoperto che quella della prostituta altro non è che una copertura.
La morte è un angelo clemente, che ripara come può al male che c'è nel mondo.

Così ho capito, ho capito perchè sarebbe venuta da me così presto: avrebbe posto fine al mio "Sodoma e Gomorra", avrebbe riconciliato la mia "Babele" e mi avrebbe riportata dal mio unico grande amore.
Non ve ne parlerò. Perchè lui è l'unica cosa di me che è ancora immacolata e intoccabile e ora che ho sempre le mani sporche rischierei di insozzarlo.

Dopo questa scoperta la mia vita è stata difficile per un po'. Mi sono fatta domande a cui nessuno poteva rispondermi, domande che rimanevano agganciate alla mia anima, lacerandola come ami da pesca nella bocca di un pesce.
Dopo questa scoperta mi sono per un momento sentita sporca e inutile, e subito dopo lucente e gloriosa e poi è incominciato quel vuoto che a volte mi prende e che mi fa vomitare: acido o parole.
Dopo questa mia scoperta sono diventata ciò che sono un giullare senza storie da narrare, un cavaliere senza cavallo, un samurai senza padrone, un fiore senza corolla.

Allora, Dio, sei pronto? Visto che a volte viviamo come cani, visto che ci sbraniamo a vicenda senza preoccuparci di sputare le ossa...sei pronto a ballare con me questo lento in cui io chiedo e tu rispondi?
Non ti disturberò per l'eternità, perché quando il 42 anno sarà scoccato non è da te che verrò a mettere le tende, la scala scende per me caro mio, e lo sai.
Farò le cose per bene, e darò il meglio di me in questa danza che si chiama vita e anche se non so ballare mi muoverò come posso e cercherò di essere graziosa.
Tu però non mettere quei pantaloni argentati a zampa di elefante, che ti fanno delle gambette così secche, altrimenti sembriamo Stanlio e Olio.
Allora, Dio, sei pronto? Io no, sai? E mi fa paura tutta questa storia. Per una volta vorrei credere che verrai all'appuntamento, ma sono anni ormai, che non rispondi ai miei inviti...
Pazienza, al posto di venire a ballare con te, farò un giro in città per cercare un'altra zingara e questa volta le darò la mano sinistra.


 
***tratto da "The Gazette - Silly God Disco"

11 commenti:

loislaine1975 ha detto...

Giornate alluncinanti anche le tue vero? Io non ho più nemmeno la speranza che tutto finisca con la morte perchè è così tremendo vivere per me che anche quella scommetto che non sarà facile. Non sono il tipo che sbarella per una tale consapevolezza...anzi ci convivo e tiro avanti sperando di sparire prima o poi! Solo che volente o nolente mi trovo in mezzo a tali bufere che spazzano via ogni briciolo di tranquillità interiore. Hai ragione, così non si può vivere ma sto studiando il modo per venirne fuori...scommetti che te lo dico prima dei 42!Contaci...

giardigno65 ha detto...

bravissima !

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

@Lois: Cara Lois, a me basta che tu non stia cercando un modo per fregarla la morte, perché le fai solo un piacere. Lei ama le persone che chiudono i capitoli,le risparmiano del tempo che usa per giocare a scacchi e per venire a prendere il tè da me.
Però se hai qualche idea, prima dei 42, sono tutta orecchi...

@ giardigno65: doozo arigatoo gozaimasu!

Miriam ha detto...

"La morte è un angelo clemente, che ripara come può al male che c'è nel mondo".
Non lo so se è proprio così o almeno non lo so più, me lo chiedo ogni volta che quell'angelo si porta via le persone che ho amato e che non ho potuto far niente per trattenere vicino a me.
Dio, mi piacerebbe davvero poterlo interrogare ma come può sentire la mia voce se lentamente mi sto allontanando da lui? Ma lui può perchè è Dio...allora non lo interrogo più, spero arrivino anche a me tante domande sospese nel tempo.
Un abbraccio alle tue domande che da rosa sono diventate vagamente grigie come le mie!

teoderica ha detto...

Prunella, la zingara che hai incontrato non te l' ha contata giusta.....se la linea della vita è spezzata vuol dire che tu a 42 anni avrai una svolta, che cambierai anima,stile di vita ecc.
Barzellettina
una zingara leggendo la mano a una fanciulla, le dice che purtroppo sulla linea della mano c'è un terribile naufragio, in età giovanile durante una crociera ci sarà un maremoto, tutti, tutti periranno,maaaaa ci sarà un superstite e forse quel superstite sarà lei....perchè...sì perchè, perchè chiede la ragazza......la risposta della zingara non si fa attendere......perchè gli stronzi galleggiano.
spero di averti strappato un sorriso.
^_^

Miriam ha detto...

Spero che la tua emicrania e la nausea si siano tolte dai piedi...

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

@Miriam: cara amica, l'amore è come un paio di manette ricoperte di pelliccia, non fanno male, a volte possono essere divertenti, ma restano pur sempre manette.
Il distacco quando si ama è una lama rigirata nel fianco, una piaga che brucia. Eppure, è innegabile che ci si debba lasciare prima o poi, esarebbe un bene riuscire a non farne un dramma. Siamo umani tuttavia e per noi quasi tutto è un dramma.
Quindi la mia patetica conclusione è che preferisco il tuo grigio, ancora intriso di sentimento, al mio, che diventa sempre più simile ad un verde cinico.
Se Dio c'è, ti segue senza parlare e ti sta accanto anche quando non lo senti più.
Un abbraccio!

PS: L'emicrania è per me come la colazione, vorrei stare senza ma non posso ^_^!

@Teodorica: d'ora in poi cercherò di farmi abbindolare solo da professionisti...non vedo l'ora di svoltarla questa svolta...qualunque essa sia (spero solo di non incontrare ragni...)

La barzellettina è uno spasso!
^_^

Miriam ha detto...

Le manette anche se sono ricoperte di pelliccia non mi piacciono, forse anche perchè non amo le pellicce, sarà per questo che nessuno è riuscito a metterle a me nè io amo metterle a chi amo, preferisco fantasticare e paragonare l'amore al volo di un gabbiano che segue il vento, gioisce e gioca con le onde del mare, oggi calmo, domani agitato, poi lievemente increspato, mai uguale e statico, sempre in continuo movimento ed evoluzione.(Ma forse la mia visione è un po' troppo romantica...)
Il distacco è una tappa inevitabile della vita, ogni lutto mette in circolazione miliardi di stati d'animo, sono d'accordo con te che le tragedie non aiutano nessuno, si elabora solo con l'aiuto del tempo...e man mano che avanzo con l'età mi rendo conto che (poco-poco) prendo un pizzico di consapevolezza in più nei confronti della morte e del distacco dalle persone che ho amato.
In quello che scrivi, cara Eva non trovo niente di patetico, non sono tipa da sviolinate gratuite, te lo assicuro con tutta sincerità!
Il mio grigio se guardi bene potrebbe essere più verde che rosa...anche perchè chi l'ha detto che verde=cinismo? Verde potrebbe essere anche il colore della calma e del periodo di più grande slancio riflessivo e introspettivo.
Quanto al Dio che abbiamo tirato in ballo, spero davvero che sorrida mentre legge dentro di noi le nostre vite e i nostri dubbi e le nostre tribolazioni, spero che faccia uno sforzo in più per allungare le sue braccia e darmi un po' di coraggio...è molto bello quello che mi hai scritto, dà molta speranza, spero che Dio segua nello stesso modo anche te con la stessa infinita dolcezza!!!
(Ps.mi auguro di non averti fatto aumentare l'emicrania con questo commento....)
Un caro abbraccio anche a te!!!

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

eh, sì. La tua visione è decisamente romantica e sono sempre convinta che l'amore è un fardello. Lo vogliamo, ci fa piacere, ma è innegabile che ci limiti e ci faccia soffrire.
Io putroppo seguita spesso solo dalla mia ombra, ma è una scelta e non ne faccio una colpa a nessuno, neanche a Dio (che è un caro ragazzo).
I tuoi commenti semmai me lo fanno passare il mal di testa.
Grazie, grazie e ancora grazie di esistere.

Miriam ha detto...

Il mio sorriso spero ti raggiunga velocemente mentre provo a immaginare "quel caro ragazzo" che è Dio!
Sei unica!

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

ma certo carissima. Siamo tutti spiriti in questo mondo fatto di materia...(parole rubate!)
Buon fine settimana. Ti penso e ti mando tutti i buoni pensieri che risco a trovare in questa testaccia! hahaha
xxx