mercoledì 6 gennaio 2010

pesi

Kundera ha scritto un libro che avevo quasi dimenticato...poi è arrivato il demonio a ricordarmi della sua esistenza ed io sono andata in libreria, ne ho comprata una copia e ho incominciato a rileggerlo.
E così mi sono resa conto di quanta verità ci fosse in questo libro e di quanta menzogna io mi sia cibata negli ultimi quindici anni...ma l'essere umano è così: stabilisce delle regole per il gusto sadico di infrangerle.

L'insostenibile leggerezza dell'essere.

Io forse ci vedo delle cose tutte mie, come in ogni libro. Cose che non esistono nel libro stesso, ma che vengono stimolate nella mia attività cerebrale da ciò che leggo.

Magari Kundera non sarà contento. Ma la felicità è una cosa relativa...del resto credo non siano molte le persone che possono affermare di essere felici. INCONDIZIONATAMENTE felici...

E qui arriva Kundera. Solo ciò che è necessario è pesante e solo ciò che è pesante ha valore.

Ma mi chiedo se sia giusto riempirsi la vita di pesantezza solo perché questa è l'unica cosa che conta...non abbiamo tutti bisogno di leggerezza per essere felici? Forse ci sono persone che sono felici nella pesantezza, quindi concludo che tutto dipende dalla natura.

I tipi pesanti (come me) hanno bisogno di leggerezza per essere felici. I tipi leggeri di pesantezza.

Questo mi porterebbe a pensare che il connubio più giusto sia tra un tipo leggero e un tipo pesante, ma non è vero (e lo so per esperienza) il tipo pesante cercherà sempre di alleggerirsi e il tipo leggero di zavorrarsi, con il risultato che si correrà a braccia spalancate in due direzioni diverse...o nella stessa, ma su due binari paralleli.

Ci sono altre domande però, per cui non ho risposte.

Cosa succede se il destino fa unire, nonostante l'assurdità, un tipo pesante con uno leggero? c'è mediazione o tutto è destinato a crollare?
E' giusto cercare di raggiungere la leggerezza e con essa la felicità? Si può fare qualcosa per alleggerire se stessi ed incominciare a desiderare la pesantezza?

Nel libro i leggeri, come Sabina, come Tomáš restano soli...o muoiono infelici...i pesanti come Franz...cercano i pesanti...(correggetemi se sbaglio).

Forse se fosse tutto così dannatamente bianco o nero si risolverebbe in un battere di ciglia, ma troppi sono gli attori e gli spettatori sono crudeli e sobillatori, gridano forte il tuo nome per far sapere a tutti quando sbagli e ed affermare la loro predominanza su di te.

Mi sento un po' intimorita oggi, da questa vita che è così piena di persone leggere che cercano di ancorarmi.

Eppure questo libro mi lascia delle speranze di felicità, perché alla fine anche se sono un po' come Sabina e come Tomáš potrò imparare a convivere Con il mio Franz e la mia Tereza e magari i miei errori diventeranno più leggeri e io potrò vivere inciampando e rialzandomi con qualcuno che mi tiene per mano.

Siccome però non voglio che questo post abbia un tono epico, ma voglio che nella sua volatilità resti con i piedi attaccati al suolo (piedi leggeri con ancora) allora credo che, comunque vada, non girerò la faccia a me stessa e alla mia leggerezza dell'essere, quella che è in me da sempre, quella che mi ha portata attraverso il bel tempo e la burrasca: Eva è quello che è e forse questa è l'unica cosa che non riuscirei mai a tradire...neanche se volessi.

10 commenti:

giardigno65 ha detto...

e leggerezza sia...

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

...amen...

Miriam ha detto...

Che ne dite se facciamo un po' e un po'?

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

in questo post non si accetterebbero i compromessi...ma visto che sei tu a chiederlo...lunedì, mercoledì e venerdì leggerezza e il resto pesantezza ok?
xxx

loislaine1975 ha detto...

Io ho scoperto una cosa, la pesantezza non è mai dentro di noi...guarda i bambini, nessuno di loro è pesante! Quindi anche io non lo ero ma qualcosa a fatto si che lo diventassi...ed io so anche chi è stato perchè ha nome cognome e faccia!!! Per fortuna che mi prendo la leggerezza che mi merito svolazzando nottate intere con Superman...altrimenti chissà che rebelotto!
Ciao!

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Cara Lois, mi permetto di dissentire (in parte) con la tua affermazione riguardo ai bambini.
I bambini (e credimi sono stata puericultrice e poi maestra elementare e ho una figlia quindi ne ho visti tanti) sono già pesanti o leggeri da quando incominciano a fare dei ragionamenti logici (anche se semplici). Ci sono bambini che ricercano la responsabilità fin da piccoli e fanno di tutto per avere un animaletto da accudire, chiedono continuamente un fratellino, fanno le pulizie in casa (come mia figlia!!!orrendo...) e ci sono bambini che passano tutto il loro tempo facendo costruzioni disegnando e guardando la tele e a cui non salterebbe mai in mente di aiutare un bimbo più piccolo ad allacciarsi le scarpe...quei bambini che gli compri il criceto e non vogliono pulire la gabbia...
Questo è per dire che leggero o pesante, è una questione principalmente innata. Questo non toglie che fattori o "visi e nomi" esterni a noi stessi influenzino questa natura. Su questo mi trovo in accordo con te...anch'io sono diventata "leggera che cerca pesante" ANCHE a causa di un "viso+nome"...io ci credo che tu non lo fossi e lo sei diventata, ma forse non è neanche così male...Forse è così che ci si ritrova ad essere belli dentro come si è, un po' svolazzando con Superman un po' posando davanti ad uno specchio vestiti solo con una bombetta...
Ti abbraccio!

teoderica ha detto...

Ciao Prunella....mi piace più questo nome che Eva........ tipi pesanti (come me) hanno bisogno di leggerezza per essere felici. I tipi leggeri di pesantezza....parto da questo incipit.

Non sono sicura che i tipi leggeri abbiano bisogno di pesantezza, ma sono sicura che i tipi pesanti hanno bisogno dei tipi leggeri.....e qui casca l' asino...i tipi leggeri coi tipi pesanti soffriranno di più che il contrario perchè la leggerezza è una qualità inestimabile meglio una risata è più liberatoria .....in fin dei conti il saggio sa che è meglio sapere poco, lo so chi sa poco magari non ha la consapevolezza......l' ideale sarebbe il tipo pesante che riconoscesse il valore del tipo leggero e non facesse sentire quest' ultimo una mezza calzetta, boh.
In quanto alla coppia io non ci capisco veramente più nulla....
By, by .

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Neanche a me piace Eva...ho imparato a conviverci dopo 35 anni di sofferenze :-)

E' verissimo come dici che è meglio sapere poco e per quanto riguarda la coppia è giusto ciò che affermi quando dici "l'ideale sarebbe"...ma la realtà e l'ideale sono su due diversi pianeti. Credo che il trucco sia tendere nella propria realtà a quell'ideale, senza illudersi che vi somigli troppo.

Un abbraccio
Prune

loislaine1975 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
loislaine1975 ha detto...

Hai ragione sai e leggendo le tue parole mi rendo conto che sono fortunata. Primo perchè il mio bambino è tuttedue e secondo me è cosa buona e giusta...Secondo perchè Superman è la pesante leggerezza del mio essere più nascosto...e se non l'avessi incontrato non avrei mai scoperto di avere anche quello!
Per il resto non ho ancora commenti, il mio nome+viso è ancora troppo presente...chissà magari tra un po'!
Grazie per le belle parole...anche io ti mando un abbraccio!