mercoledì 20 gennaio 2010

spiccioli

Frasi piccole e irrisolte. C'è sempre un punto di domanda alla fine? Ci sono occhi grandi che guardano il futuro, lingue calde che accarezzano le labbra in un soffio e mani forti che afferrano i fianchi senza dare spiegazioni.
Ci sono spiccioli di conversazione che cercano di farti conoscere senza dire troppo, ma a volte celano per irretire, nascondono per intrappolare.
Sono un insetto nella tela, e il mio ragno è incredibilmente sensuale. Non vuole divorarmi ma vuole assaggiare il mio sapore.
Mi avvolgo nella seta e chiamo il suo nome nei miei sogni, in un gemito lieve, che solo lui e io possiamo sentire.

Il sole non sorgerà se non glielo ordino e la luna continuerà ad accarezzare la mia pelle, imperlandola di sudore.

Dimmi, Angelo Nero...dovrò sempre e solo incontrarti nei miei sogni?
C'è una vita dove io e te siamo insieme in infinite notti piene d'amore e di silenzi loquaci?
Dimmi, creatura senza pietà...essere androgino e puro, sono io la metà della tua sfera?
Dimmi, amore mio...devo smettere di sperare?

Perché quello che ho è uguale e inverso a ciò che desidero e il raggiungimento dello scopo significa l'inizio della fine.

Io non amo chiudere i capitoli, né le porte...né il mio cuore.
Sono nata per aprire le mie ali e volare verso il cielo, ma poi qualcuno mi ha tagliato quelle ali e da allora non hanno mai smesso di sanguinare.

Dimmi, giudice senza macchia...avrò un posto in cui riposare quando partirò da qui?
Dimmi, tu che non hai bisogno di vedere per poter conoscere...potrò vedere la tua luce se non conosco il pentimento?

Sono un'anima ribelle, ma non come Lucifero, che voleva essere più grande di Dio, non come Icaro, che voleva volare più alto del sole...
Io voglio penetrare i meandri della vita umana, conoscere i meandri del peccato capitale, conoscere il dolore per liberarmi dalle catene.

Ma questi non sono altro che spiccioli di conversazione che cercano di farti conoscere senza scoprire troppo, che non portano a nulla se tu non ascolti.
Come fare l'amore con se stessi, senza tenerezza e senza gioia, come se i sentimenti fossero una fenice a corda, che possiamo caricare e farla bruciare a piacimento, per poi prendere scopa e paletta e raccattarne le ceneri.

Io non lascerò che la mia fenice bruci invano, non andrò a raccattare le mie ceneri nel pattume.

Se urlo il tuo nome, tu ascoltami, dannazione!

Viviamo vite parallele, dividiamo un letto gelato e una vita scialba che non ha colori: solo un'interminabile varietà di grigi.

Parlo con te, anima senza fondo, senza confini, senza senso. Non lasciarmi sola proprio ora che sto per dissanguarmi del mio ultimo goccio d'amore.
Se io divento pietra, tu svanisci con me.

Ma questi non sono altro che spiccioli, troppo piccoli e silenziosi per te che sei sorda e cieca

10 commenti:

loislaine1975 ha detto...

Questo te lo posto domani, prometto...devo prima farmi uscire dalle ossa il precedente sui pensieri per fare entrare questo qui...che ci caccia pure di più!
Ciao.....

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Tu entra ed esci pure quando vuoi, mi casa es su casa!
un beso

Malumore ha detto...

Dolce, cadenzata, amara e suadente... se non sapessi che è prosa la definirei poesia.

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Caro Malumore, tu onori questo umile menestrello!
grazie.

loislaine1975 ha detto...

La mia paura è proprio questa. Quando incontri un angelo nero sulla tua strada c'è la possibilità che tu possa tornare a vivere senza che il suo passaggio comprometta la tua esistenza?Questo mi spaventa più di ogni altra cosa perchè sono consapevole che se così fosse, dalla mia ombra non riuscirò mai ad uscire!
Che bello il tuo scrivere però, grazie!

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Questa tua perla di verità cara Lois, mi ritrae come uno specchio all'inverso: non ho neanche la scusante che sia un'immagine inversa...

sono io che ringrazio.

Miriam ha detto...

Ho letto più volte questo post e ogni volta chiudo perplessa e esco...ora so che forse mi fa un po' paura, ho visto la solitudine e lo stesso strazio nel pianto di un'amica che è stata piantata senza scrupoli dal suo "Lui" e credo che lei avrebbe voluto urlargli proprio queste parole "Parlo con te, anima senza fondo, senza confini, senza senso. Non lasciarmi sola proprio ora che sto per dissanguarmi del mio ultimo goccio d'amore", ma troppo ormai è tardi...Spero che il tempo l'aiuti a capire che è meglio che sia finito tutto quel supplizio per lei!!! Brutto porco maiale...(scusa ho divagato)

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Affrontare le proprie paure è una delle prime azioni che siamo obbligati a compiere quando passiamo dall'infanzia all'età adulta, e spesso a seconda di come ci riusciamo influenziamo il resto della nostra vita.
Io sono cresciuta con mille paure: paura del buio, paura dei ragni, paura delle liti, paura di restare sola, paura di morire...E seguendo quelle paure ho preso delle decisioni che hanno fatto diventare la mia vita un casino.
Da quel momento ho deciso che mi ci sarei buttata dentro alle mie paure, ci avrei pensato ogni minuto, a rischio di diventare paranoica, le avrei analizzate, fino al più insignificante dettaglio.
Il risultato è stato che riesco a convivere con quasi tutte le mie paure in maniera civile (non ci scanniamo più) e per alcune mi è venuta la paranoia (tipo i ragni) per altre, tipo la morte, ho sviluppato una certa ammirazione e una curiosità malsana.
Per fare un riassunto sono piacevolmente disturbata.

Per quanto riguarda il brutto porco maiale...c'è da chiedersi...che sia un bene il fatto che non l'abbia ascoltata? i porci maiali non cambiano tanto facilmente, forse è meglio che se lo sia levato di torno. Le ferite cicatrizzano e le cicatrici ci ricordano cosa dobbiamo evitare.

Un abbraccio a te e alla tua amica, con tutto il cuore.
eVa

Miriam ha detto...

mi soffermo a pensare a quel "piacevolmente disturbata", anch'io mi butto dentro alle mie paure, è un modo per sopravvivere esorcizzandole.
In quanto al maiale anch'io sono convinta che sia stato meglio così, che vada a stare nel suo porcile...

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

vedrai che anche la tua amica incomincerà a pensarla così prima o poi...;-)