mercoledì 3 marzo 2010

Quello che non ti ho mai detto

Dopo tanto, tanto tempo ti scrivo.
Non ho mai avuto il coraggio di farlo e mi sono limitata a cercarti nei miei pensieri a parlarti attraverso le nuvole.
Mi sono chiesta tante volte come sarebbe andata se ci fosse stata una possibilità. Mi sono chiesta ogni giorno, per mesi, per anni, se saremmo stati insieme, se saremmo riusciti a mantenere la promessa che ci eravamo fatti mentre giocavamo nella soffitta; l'ultima volta che ti ho visto.

Ogni notte da quando ho saputo che te ne eri andato ho guardato il cielo cercando di vedere una stella che avesse il colore dei tuoi occhi. Ho chiesto a Dio di dirmi perché era successo a te e non a me, gli ho chiesto che senso aveva stare qui, visto che non avrei mai più potuto vederti, sentirti, gli ho chiesto che senso avesse la metà di una promessa.

E' andata avanti così per anni e poi ad un certo punto ho cominciato a sentirmi in colpa, perché alla fine il mio era soltanto egoismo. Ero disperata per me stessa, perché ti avevo perso, cercavo di attaccarmi all'idea che avevo di te, rielaboravo i ricordi che avevo, pochi e confusi, in un ideale che poco o nulla conservava di ciò che eri stato veramente.

Così quando sono diventata adulta, o almeno il surrogato di un'adulta, ho incominciato a cercare te in ogni uomo che incontravo, amando sempre a metà accontentandomi per avere la nausea subito dopo e piantare tutto a metà.

Mi si è stretto lo stomaco al pensiero che non sarei riuscita a mantenere neanche la mia metà della promessa. Amare solo te...così per essere meno infedele ho rifiutato di amare e ho deciso che nel momento in cui mi fossi accorta che era amore avrei rovinato tutto, perché con la coscienza sporca di chi ha tradito l'amore non c'è più.
E così sarei stata di nuovo solo tua, perché l'amore che avevo, tutto quello che avevo era stato sempre e solo per te.

Ieri sera mi sono resa conto che sono passati quasi trent'anni da quando ho visto i tuoi occhi per l'ultima volta e non sono mai venuta a vedere dove sei sepolto.
Ho tante cose che vorrei dirti, stando vicino a te, avendo per una volta la sensazione di essere abbastanza vicina perché tu possa sentirmi, ma ho paura, ho paura di vedere il tuo nome inciso su una pietra e la tua foto e di essere sicura che non mi sono inventata tutto, che davvero non ci sei più.

Non voglio mai smettere di credere che ti rivedrò perché se lo facessi la mia vita perderebbe anche l'ultima sicurezza che mi è rimasta.

Vorrei provare quella gioia di cui ho un ricordo così vago, la sensazione che esista qualcuno che è fatto per me e che viva per rendermi felice. Qualcuno per cui io possa vivere, per il solo scopo di farlo felice.

L'ultima memoria si costruisce dietro le mie palpebre, come un gioco ad incastro, ogni volta che cerco di  ricordarti. Ci provo sempre, mi faccio venire il mal di testa per avere dei ricordi veri di te, ma ogni volta è sempre la stessa immagine, il vetro posteriore di una macchina e la tua mano da dietro questo vetro che mi saluta.
Quello che resta poi sono soltanto delle lacrime che mi bruciano gli occhi, la nausea, sempre la stessa e il fiato corto, come se l'aria si rifiutasse di riempirmi i polmoni.

Mi manchi e credo che mi mancherai per sempre. Mi manchi ed e tutto quello che posso fare per mantenere la mia promessa.

Questa notte pensami un po' e io guarderò nello stesso punto, dove guardo sempre, per cercare una stella che abbia il colore dei tuoi occhi.

anti nostalgic
english lyrics and text

10 commenti:

loislaine1975 ha detto...

Spero di non essere inopportuna lasciandoti un parere, spero! Quella promessa l'ho fatta anche io ed anche se chi l'ha ricevuta me l'ha restituita io non l'ho buttata via ed è giusto che non l'abbia fatto anche tu seppure per motivi decisamente diversi! Quella promessa probabilmente è unica ma ti prego non negare agli altri di scoprire quando potente possa essere il tuo amore...insomma è uno spreco sia per te che per chi non ha la possibilità di "scoprirti"! Forse così facendo anche la testa smetterà di strillare...forse si riuscirà anche a riposare...crispola proviamoci!Ciao!

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Ti ringrazio Lois. Se non avessi voluto ricevere dei commenti, non avrei scritto quello che ho scritto...pensandoci meglio forse lo avrei scritto ugualmente, è stato un po' come vomitare: urgente e inevitabile.
Il primo passo l'ho fatto. Ora sono consapevole che le cose stanno come stanno. Non è una questione di tentare di aprirmi a chi mi ama però. Non voglio. Non voglio, quello che succede, inevitabilemnte, a tutti, quando si ama è che c'è sempre una componente di sofferenza, solo perché amare ci rende vulnerabili, tenere alle persone ci rende dipendenti e io sto cercando con tutte le mie forze di bastare a me stessa.
A volte penso che tutto questo avviene solo perché davvero non ho trovato il mio "one and only"(anima gemella, perfetta metà...chiamalo come vuoi...) e poi penso che non vale la pena di cercare una ragione. E' comunque troppo tardi.
Grazie, ti ho sentita vicina, per un istante...

teoderica ha detto...

Prunella.....da giovanissima mi chiamavano ...elefantessa.....nomignolo che a me non piaceva per niente.....ma riconosco che forse avevano ragione i miei compagni di scuola, perchè io con la grazia di un elefante ti dico..........come fai a dire che è troppo tardi, alla tua età....Eva giro il tuo nome in Ave e ti dico...come fai a dire che è troppo tardi alla tua età......quando credevo che per me non fosse più tempo del vino e delle rose si è aperto una nuova porta.....e ho 50 anni.
Consideralo un atto di coraggio averti detto la mia età.....di solito non la dico, l' ho detta a te perchè ti ostini a dire che è troppo tardi.
ciao.

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

Grazie Teodorica.
La mia risposta ti raggiungerà via e-mail.
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giardigno65 ha detto...

l'eterno mascolino allora esiste ! Io l'ho cercato a lungo l'eterno femminino ma ho sposato chi amo ...

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

credo che tu sia stato molto assennato, o molto fortunato.

Miriam ha detto...

Oggi so che non c'è nessuno che appartiene al mio passato, a cui dedicherei una lettera simile, senza alcun rimpianto, vivo il mio presente, del domani non c'è certezza alcuna.
O forse si, farei alcune domande ad un uomo, a mio padre ma che non c'è più da molto tempo.
Mi chiedo poi se avrebbe alcun senso.
Ma qui si parla di altri sentimenti.
(scusa ma questo intervento non ci sta a fare niente, non pubblicarlo!)
Ti abbraccio comunque.

teoderica ha detto...

Ciao Prunella....la tua risposta non l'ho ben capita.....capirò....volevo solo invitarti a leggere un mio post....magari un po' sdolcinato....ma è anche per te.
*_*

Malumore ha detto...

non ci sono parole.. meglio tacere.. dico solo che è molto bello, e toccante.

Eva Prunella Grandiflora ha detto...

@Miriam: lo pubblico, perché è vero, come sei vera tu e bella. Grazie Miriam.

@Teodorica: Scusa Teodorica...La mia e-mail è stata un po' avventata e istintiva...é_è spero di non averti disturbata scrivendola. Andrò a dare un'occhiata al tuo blog più tardi - Un abbraccio

@Malumore: Grazie. Davvero grazie. A volte un silenzio amico dice più di mille parole.