martedì 7 settembre 2010

XXX Tate e Aki ===ATTENZIONE YAOI==== XXX

=====ATTENZIONE YAOI====
attenzione questo post parla di relazioni omosessuali (NO scene sesso esplicito), se la cosa vi disturba vi prego di lasciare questa pagina. I commenti offensivi non saranno pubblicati. Le XXX segnalano i contenuti spinti (anche se di spinto qui c'è ben poco)
Grazie per la comprensione e per coloro che restano...buona lettura
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TATE E AKI

Aki è biondo, fragile, sognatore.
Quando si sveglia al mattino si guarda allo specchio e si vergogna di essere così effeminato, anche se l'idea di essere peloso come un orso e di avere una tonnellata di muscoli proprio non lo alletta per niente.

Aki ama, ama in segreto.

Aki ama Tate, in un modo indecente che non osa confessare neanche a se stesso.

Tate è un gran figlio di buona donna, capelli neri e sorriso beffardo.
Ogni mattina si guarda allo specchio sorride e si strizza l'occhio. I suoi lineamenti sono fini ha un bel fisico e (commento personale da narratore un po' erotomane) ha un gran bel sedere.

La sua divisa blu gli sta benissimo

Tate ama, ama in segreto.

Tate ama Aki, e lo vorrebbe fare suo, ma non osa confessarlo neanche a se stesso, non perché gli sembri innaturale amare un individuo dello stesso sesso, ma perché l'idea di essere innamorato, di cedere ai sentimenti lo fa sentire debole e Tate non ama sentirsi debole, né perdere il controllo.

Oggi sono fuori insieme in pattuglia e Aki si sente a disagio, vorrebbe parlargli, ma Tate gli risponde sempre così bruscamente che a lui viene quasi da piangere, e davvero non ha nessuna intenzione di farsi vedere piangere da lui.

Non c'è niente da fare, pattugliare la zona rossa non è una grande prestazione, per lo più c'è da chiamare i vigili del fuoco per qualche cassonetto dell'immondizia in fiamme e la storia finisce lì.
Tate guida e osserva Aki con la coda dell'occhio.
Aki guarda fuori dal parabrezza ma sente lo sguardo su di sé e arrossisce.

"Che c'è? " Tate si sforza di essere gentile ma la sua voce suona arrogante e rude come al solito.

Aki cerca di non balbettare "N-non ho proprio niente, sto solo guardando in giro per tenere la situazione sotto controllo...è solo..." Il cuore incomincia a battergli all'impazzata e ha paura che Tate lo possa sentire.

Tate viene colpito da una vampata di feromoni che lo stordisce un po'

"E' solo che?" dice languido

"Mi sento a disagio..." sputa fuori Aki senza pensare.
Tate non risponde, è confuso, non pensava che i suoi sentimenti fossero ricambiati e si rende conto di averlo desiderato più di quanto credesse.

Restano zitti entrambi. Aki strizza gli occhi "Mi-sento-a-disagio?" pensa schiaffeggiandosi mentalmente "Perché già che ci sei non gli dici che ti fa impazzire e che vorresti andare a letto con lui?" scuote la testa sconsolato.

Tate pensa a come fare per riprendere il filo. Se pensa a tutto il tempo che ha perso a fare il cafone, senza accorgersi che quello che desiderava era a portata di mano si sente un idiota.

"SENTI IO..." pronunciano la frase insieme e poi scoppiano a ridere, una risata che li libera dai pregiudizi, dalle paure e da qualche dubbio.

"Prima tu..." dice Aki senza guardare Tate.
Tate lo guarda brevemente poi ritorna a puntare gli occhi sulla strada.

Il sole ha il colore caldo del tardo pomeriggio e il turno è quasi finito.

"Ti va di bere qualcosa dopo il turno?"
"Io veramente avrei fame" dice Aki passandosi la mano nei capelli quasi a rassettare i pensieri.
"Beh, tra le mie mille qualità sono anche un gran cuoco" dice Tate fingendo di vantarsi "che ne dici se ti cucino qualcosa io?"
"E la tua ragazza, non le darà fastidio avere un intruso in casa?"
Tate ripensa alla tipa con cui è andato a letto qualche giorno prima, gran bel sedere, ma gli stava così addosso che era finita fuori casa ancora mezza svestita.
"Vivo da solo..."
Aki che aveva sperato in quella risposta fa un ghigno e replica "mi toccherà lavare i piatti, visto che con la cucina sono uno schifo!"

Tate sghignazza poi si fa serio, l'immagine si fa sciolta e Aki è tra le sue braccia.

"Senti, cosa ti aspetti da me? Io non sono un tipo da relazioni durature e asfissianti...di fare il bastardo con te non mi va. Non so perché ma non mi va..."
Aki si sente chiudere lo stomaco.
"Credo di poter correre il rischio" risponde poi serenamente. Del resto fino ad oggi solo nei suoi sogni aveva osato pensare ad una conversazione del genere "Cercherò di non stufarti..."

Tate parcheggia la macchina al lato della strada, in divieto di sosta e tira Aki a sé baciandolo lievemente sulle labbra. Intorno a loro solo la strada deserta macchiata dei colori del tramonto.
Con i volti vicini, il fiato ancora corto per la sorpresa e l'eccitazione si guardano per un lungo istante, si baciano di nuovo, con più convinzione.

"Di' ti piacciono gli spaghetti? Ho mentito quando ti ho detto che sapevo cucinare..." dice Tate con la voce roca di chi è troppo eccitato per parlare. Aki sorride languido e annuisce.
L'auto riparte e scompare dietro all'angolo della decima strada, portando con sé due cuori pieni di incertezze e di coraggio, d'amore e di voglia di vivere.

Io che sono solo un povero narratore onnisciente, mi sento un po' triste, perché per un attimo ho sentito le farfalle nello stomaco e ho sentito il mio cuore battere insieme a quello dei miei due giovani personaggi e so che ora mi mancheranno. Forse alcuni di voi non troveranno nulla di romantico in questa storia e immaginandosi la scena, sentiranno anche un po' di nausea. Per quanto riguarda me io credo che tutti noi abbiamo bisogno di un po' di dolcezza da spolverare sulla nostra vita come lo zucchero a velo con il pandoro e l'amore non ha niente a che fare con il genere di chi si ama, il cuore non ha i genitali.

PS: Porca paletta!! sono un filosofo...quella del cuore senza genitali me la scrivo, chissà che non mi possa servire un giorno o l'altro...

6 commenti:

giardigno65 ha detto...

ben ritrovata !

Vecchio Diavolo ha detto...

Grazie. Grazie perché quando ritorno, intera o a pezzi, ti trovo qui. Fa bene al cuore.

loislane1975 ha detto...

Porca paletta...maccomesifà! Cmq nessun senso di nausea, nessun pregiudizio e tanto ma troppo zucchero a velo e pandoro...in qualunque forma esso sia!!! Ciaoooo
P.S. peccato che il tuo bacio appassionato non mi ha fatto evitare un morello gigantesco sulla gamba...ahahah che disastro che sono ecco perchè ho bisogno di superman...!

Vecchio Diavolo ha detto...

Sposami!
Ma insomma, o sono nata troppo presto o troppo tardi o del sesso sbagliato...miserianera!
Mi spiace per la tua gamba, forse invece del bacio ci passerebbe meglio un massaggio! Sono bravissima (e non è una balla come quella di Tate in cucina;)

PS: sei deliziosa! I tuoi commenti sono sempre molto intriganti e femminili...e le mie risposte sempre cagnacce. Ma sotto alla scorza c'è un cuore di cioccolato ^O^buona giornata!

Miriam ha detto...

La nausea viene a vedere le atrocità che il genere umano crea intorno a sè, e mi sa che certe persone hanno il cuore atrofizzato dalla crudeltà.
Ognuno è libero di amare come crede e chi crede, personalmente ho pieno rispetto per chiunque e sono convinta che chi giudica oscene le persone omosessuali, dovrebbero prima fare un'attenta valutazione della propria vita sentimentale e sessuale!
Però la frase del "cuore senza genitali" è originale davvero!!!
Benritrovata, e ben venga "la dolcezza da spolverare sulla nostra vita come lo zucchero a velo con il pandoro", ti mando un carissimo abbbraccio!

Vecchio Diavolo ha detto...

Oh Miriam, quanto mi sei mancata! La tua dolcezza e la tua comprensione sono dei merletti nella mia vita che sembra l'abito di una monaca...pero' l'abito non fa il monaco e io monella come sempre ci indosso sotto le giarrettiere :-p
ma a parte le mie battute che sono sempre fuori luogo *_*...grazie cara! l'abbraccio lo ricambio con tanto affetto! xxx