sabato 27 febbraio 2010

sleepless beauty...

遠くで眼を光らせて 目覚める者たち待っている


夜の城壁 誘われて 移り住む群れの脱け殻に



(出口のない) 衝撃に耐えるつもりなら

(崩れるほど) 偽りを魅せて



生まれ変われるあなたよ ひとり微笑まないで 瞳を彩る

望んだ世界が突然 灰になっても 奇跡にまだ 巡り合える



(そっと抱き締めて 壊すように)



無垢なままでさらされて 花びらを散らす花のように

磨く宝石 手の中の ヒビにさえ気付き始めてる



(冷たい手が) 抜け落ちた棘を拾うから

(まどろむ火が) くすぶり続ける



いまも届かぬ光の行方 鮮やかに舞う 想いを描こう

導く言葉が零れてしまわぬように 移る時を 恐れないで



(出口もなく) (崩れ落ちる)



生まれ変わりのあなたよ ひとり微笑まないで 瞳を彩る

望んだ世界が突然 灰になっても 奇跡はまだ 巡り来る



届かぬ光の行方  鮮やかに舞う 想いを描こう


導く言葉が零れてしまわぬように 移る時を 恐れないで



(そっと抱き締めて ずっとつかまえて もっと心まで壊すように)


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Da lontano, lascia brillare i tuoi occhi; chi ti ha svegliato sta ancora aspettando.


Seduci i baluardi della notte nei tumuli di pelle lasciata da cose che adesso vivono altrove.

(ti spezzi) incanta gli inganni

Tu che sei rinata, colora i tuoi occhi non sorridere da sola.

Anche se il mondo che tanto hai desiderato è improvvisamente andato in cenere, con un miracolo potremo ancora sfiorarci profondamente.

Fatti vedere così  pura come un fiore che ha perso i suoi petali .
Stai solo incominciando ad accorgerti che i giorni scintillano come gioielli tra le tue dita.

(una mano fredda) raccoglie le spine

una fiamma continua a bruciare senza ardere

Dipingi i pensieri vividi che danzano pensieri che che si trovavano in un posto che ora non si puo'più raggiungere.
Non temere il tempo che passa, perché le parole che ti guidano non vengano gettate via.

non c'è via d'uscita e io sto ancora cadendo

Alla tua reincarnazione diro' colora i tuoi occhi non sorridere da sola.



Anche se il mondo che tanto hai desiderato è improvvisamente andato in cenere, con un miracolo potremo ancora sfiorarci profondamente.
Non temere il tempo che passa, perché le parole che ti guidano non vengano gettate via.

 (stringimi delicatamente, afferrami sempre, sempre di più, spezzami il cuore)

Sleepless Beauty- Ryuichi Sakuma


Perché le donne sono sempre state le principesse da svegliare con un bacio...ma io questa notte con un bacio vi addormento aleggiando su di voi come una brezza calda e insonne...

E' una traduzione un po' libera...potete sentirla qui a partire dal minuto 6:28

martedì 23 febbraio 2010

間の楔

Mi hanno chiesto che cosa sia per me l'amore*. Domanda scomoda, come un paio di scarpe di un numero in meno.

Ho alzato le spalle, ma poi, quando sono rimasta sola questa domanda ha incominciato a girarmi in testa come uno sciame di api nell'alveare. Il mio cervello non riesce mai a starsene in silenzio, tanto meno a riposare.

Allora mi sono detta...perché non mi comporto da essere umano del ventunesimo secolo?
e così ho aperto il portatile e ho digitato http://www.google.it/

ho inserito la parola amore e ho cliccato CERCA CON GOOGLE e il primo risultato è stato questo:

Amore Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. (fateci un giro, ne vale la pena...)

in lato della pagina ho trovato questo ...il carattere che in Giapponese indica l'amore: in questo carattere la parola cuore 心 è inserita nella parola accettare 受 [け入れなさい].

Ecco perché amo il Giappone e la sua lingua: i nostri cari fratelli del sol levante riescono sempre a trasformare le cose più disgustose in fiori di ciliegio....

Forse è proprio come dicono loro, che cos'è l'amore se non accettare il cuore dell'altro, la sua anima, i suoi desideri e farli propri?
Eppure io non riesco a digerirla questa cosa in cui l'amore è accettare...così cerco e ricerco, fino a quando arrivo a cliccare, all'orlo della tendinite su di un vecchio link, ad un anime che ho amato molto, nonostante il contenuto un po' forte...

E lì ho trovato la risposta: 間の楔...il cuneo dell'amore...è quella cosa che mette insieme ciò che altrimenti sarebbe irrimediabilmente incompatibile.

Io non lo so cos'è l'amore*, non lo conosco e molto probabilmente non lo conoscerò mai.

(Ne sono diventata consapevole ora che ho 34 anni, e la cosa, vi dirò mi fa piacere.)

Non conosco l'amore, ma so come voglio che sia. E alla faccia degli psichiatri e dei ricercatori, dei terapisti e degli statisti, vi dico che l'amore è una cosa che non si consuma e che non cambia. Con il passare degli anni, il vero amore si modella addosso a chi ama come una guaina. Siamo noi a cambiare e a deperire, è la nostra natura che lo richiede, ma l'amore, l'Amore ci tiene uniti all'amata/o come un cuneo, che forzi dentro ad una fessura due corpi che altrimenti, magari non si incontrerebbero mai.

間の楔...ai no Kusabi....

E' quella dolce schiavitù che nessuno ci impone, quel desiderio costante di tenerci saldi alla persona che amiamo, la voglia di camminare tenendosi per mano, il desiderio di fare l'amore, anche dopo anni e anni insieme. Il deglutire sonoro quando il suo pensiero ti sfiora la mente, il calore che circola al posto del sangue quando ti tocca.

Non fatelo vi prego...non venite a dirmi, come fanno tutti, che queste cose sono per i primi momenti di una relazione, non mi venite a raccontare la differenza tra essere innamorati e amare, perchè non ho intenzione di ascoltarle queste cose, mi hanno fatto diventare il sangue acido e denso come pece, tanto che non spero più e non riesco quasi più a pensare.

Io sono sicura che c'è o c'è stato, da qualche parte l'amore che era destinato a me, l'ho solo mancato.

Il mio destino era scritto con una matita probabilmente e qualcuno si è divertito a cancellare e riscrivere.

Non mi interessa ormai, continuerò comunque a credere che esiste...il cuneo dell'amore esiste davvero...



Ai no Kusabi è una novella scritta da Rieko Yoshihara. - la versione Anime e questa foto sono proprietà dell' Anime International Company (pagina wiki in Italiano)
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PS: quando parlo di amore in questo post intendo amore passionale...quindi non amore materno, fraterno, ecc...tanto per capirsi...

giovedì 11 febbraio 2010

Vento che graffia
una vita senza àncora, soltanto
un vento freddo e un sole
pallido, ricordo di sentimenti non miei.

Stanca come una foglia
in autunno, riposo le ossa fragili,
bambini, che guardano il sole
con la bocca aperta senza
bruiciarsi gli occhi, ma con
l'anima in fiamme.

Ogni giorno è un tassello
del mio mosaico senza colore,
strada senza inizio
né fine
libro bianco con le sue intonse pagine
sgualcite.
Sgualciti sono anche i miei pensieri,
che si perdono in righe senza rima né gloria.
Non voglio scrivere perché si legga la pena,

voglio penare per scrivere una bugia maestosa,
che assomigli sempre di più alla verità.
Non è poesia è prosa masticata e poi sputata, è
una poltiglia infame di voglia e di rifiuto.
vomito dell'anima.

L'odore acre dei miei pensieri si scioglie in una risata
a volte sentita a volte finta a scopo umanitario.
Palla al piede di me stessa scarto i miei desideri come caramelle
e li lancio su queste pagine vuote, dove se ne staranno appiccicate,
fino al prossimo giorno di sole..

E. - 11/02/10

Non chiedetemi cos'è. Non lo so.

giovedì 4 febbraio 2010

Vuoto

Nessuno dei mie sogni diventa realtà.
Lo sciatto mistero dell'esistenza
altro non è se non
un gheriglio di noce.


PS: Ho perso il mio lettore MP3. Con anni di musica raccolta con sangue sudore a volte soldi e rischiosissimi colpi di pirateria. Non avevo un back-up (QUANTO SI PUO' ESSERE RINCOGLIONITI!!!!!!). Senza la mia musica non funziono.
Vado nel mio angolino a disperarmi.

PPS: lo so che nella vita ci sono problemi più seri, ma non riesco a fare a meno di essere melodrammatica per questa storia.

PPPS: scusatemi. é_è