lunedì 18 aprile 2011

Ritorni

Io ancora non mi capacito del motivo per cui mi ostino a imbrattare fogli bianchi, digitali e non, con pensieri sconclusionati, affermazioni che lasciano il tempo che trovano, biscotti rosicchiati e fialette di cianuro.
Sono come quel lupo lì, sì...dai che lo sai! quello che perdeva il pelo, ma non il vizio.
Io però di vizi ne ho persi tanti ultimamente...ho smesso di fumare, di bere, di abbattermi per un nonnulla e di credere che chi la dura la vince.

Sono diventata quella che si potrebbe definire una persona bilanciata.

Dormo a sufficienza, non eccedo nel cibo nè nella fornicazione, alimento i miei mostri almeno due volte al giorno per evitare che siano troppo deboli per popolare i miei incubi e indosso la mia maschera di perfetto cittadino ogni mattina prima di uscire di casa.

Si potrebbe dire che sono salva.

Di recente chattavo con un amico in Australia e lui mi diceva che i sentimenti non sono importanti, ma è l'integrità che conta. E io ho capito che questo è uno dei motivi per cui mi sono sempre ritrovata a navigare nello sterco.
Io ho sempre pensato che l'amore dovesse essere posto sopra ogni cosa e sbagliavo.

Ora ho imparato la lezione e ho chiuso i sentimenti in una gabbietta, così da poterli sentire cantare, senza rischiare che volino fuori lasciando escrementi ovunque.

Ma ogni volta che ritorno a casa e li vedo in quella gabbietta, così piccola per dei sentimentoni così, un po' mi sento in colpa, per averli rinchiusi.

Eppure non ho intenzione di ricredermi. Quel che è fatto è fatto.

Sono diventata quella che si potrebbe definire una persona crudele.

Fino alla prossimo post.