mercoledì 15 agosto 2012

Silenzi

Mi Sono svegliata presto come ogni mattina, il fatto di potere dormire di più non mi rende felice.
Al contrario il fatto che tutti dormano quando io sono sveglia mi fa sentire potente, come se fossi qualche specie di goffa divinità della veglia, o un leggiadro cavaliere dell'oscurità.
Ormai il sole è già alto all'orizzonte e il mondo si sta animando.
Mi mancano i silenzi della mia infanzia dove le strade bruciate dell'estate comunicavano senza parole.
Il passato porta con sé sempre un'aura di idealizzazione. Tutto il prima sembra splendere, forse solo a causa dell'opacità del mio adesso.

Bevo un sorso di tè e assaporo l'aria fresca del mattino.
È agosto ma indosso vestiti invernali per cercare di scaldare la mia anima, ancora più del mio corpo.

"Affrontare una nuova giornata può essere una prova di autocontrollo per alcuni di noi" mi dico ad alta voce per far sembrare l'affermazione più ridicola di quanto già non sia.

Sono stata di nuovo io a spezzare il silenzio.

Sorrido e alzo gli occhi al cielo.
Per fortuna che esiste il te.


martedì 14 agosto 2012

simboli erra(n)ti

Il cuore non dovrebbe essere usato come un simbolo.
Il cuore non dovrebbe essere mai usato come un simbolo d'amore perchè quando amiamo lo facciamo con tutto tranne che con il cuore, che si limita a tenerci in vita assorbendo i nostri capricci e palpitando a più non posso ad ogni colpo di testa.

Da quando il mio cuore batte senza farsi sentire, in sordina, ho incominciato a capire cosa significhi amare per me.
Amare è una spezia speciale che cosparge la vita delle persone fortunate e quando quella speciale fortuna ti tocca allora essere amati è solo un contorno che ti viene comunque servito.

Io non appartengo ai fortunati.
O meglio io ho la fortuna ancora maggiore di avere conosciuto molti dei sapori speziati che l'amore ha nel suo repertorio, ma solo dall'esterno, senza mai potermi impanare in quei gusti inebrianti.

Ripensandoci l'amore mi ha lasciato qualcosa.
Una manciata di ricordi,
Un'anima masticata,
Un paio di fotografie che ho riposto in un cassetto così nascosto che nemmeno io so più dove si trova.

Gli anni passano senza via d'uscita e io mi sono decisa a lasciare che la mia vita si viva da sola.
La guardo dal di fuori come si guarderebbe un film muto e mi pare sempre che la pellicola si stia svolgendo troppo velocemente.:

senz'aria
senza poter vedere
Senza cuore
senza via d'uscita.

Eppure sono qui e scintillo nel mio piccolo disastro, assaporando ogni occasione di vita attiva che mi si presenti.
Per la maggiorparte dei casi è un libro bellissimo, uno sguardo intrigante nello specchio retrovisore, una giornata in cui il cielo è più blu del solito o al contrario in cui piove appena e sento il freddo e l'umido penetrarmi dentro al cappotto in quella maniera tanto sensuale.

Una piccola cosa basterebbe a rendere questo sfacelo perfetto.
Un bacio.
Un bacio inaspettato sottile e soffice. Labbra che si cercano separate da un filo di respiro che ansima.
Mi piacerebbe sentire un desiderio e reprimerlo così che riempia tutto il mio corpo dandomi una piccola scossa e per una volta il mio cuore batterebbe qualche colpo in più.

Ma non sono l'eroina di un libro nè un'elfa bruna. Sono solo un vecchio diavolo al femminile che si avvicina agli "anta" con ancora troppo ardore dentro di sè.

Che dire, scrivere mi mette sempre di buon umore, anche quando scrivo di disatri.
Penso che sorseggerò ancora un po' il mio tè mentre cerco un buon libro da leggere.